Merlin: per il 30 % delle indie europee streaming più redditizio del download

Merlin: per il 30 % delle indie europee streaming più redditizio del download

Quasi il 30 per cento delle etichette indipendenti europee associate a Merlin (società che si occupa di tutelare sul mercato internazionale i diritti economici delle indie, e a cui aderiscono marchi come Beggars, Epitaph, Kobalt, PIAS, Domino e Cooking Vinyl) ha guadagnato nel corso del 2012 più denaro dallo streaming che dal download. Lo rivela una ricerca commissionata dall'ente presieduto da Charles Caldas, da cui risulta che la percentuale di chi guadagna di più dalla offerta di musica in abbonamento mensile (o dalla spartizione dei ricavi pubblicitari dei servizi gratuiti) è decisamente inferiore negli Stati Uniti (16 per cento). Un terzo delle società intervistate nel corso del sondaggio ha registrato un incremento dei ricavi da streaming e abbonamento di oltre il 100 per cento rispetto all'anno precedente e la musica digitale, in genere, assicura alle indies una quota di mercato nettamente maggiore rispetto a quanto avviene con la vendita dei cd (+ 56 per cento, in media, negli Usa e + 52 per cento nel Regno Unito).

Merlin prevede di raccogliere oltre 65 milioni di dollari dalle piattaforme di streaming nel corso del 2013 per conto dei suoi associati e Caldas, intervenendo stamani alla convention The Great Escape a Brighton (Inghilterra), ha sottolineato che "a cinque anni dall'istituzione di Merlin è chiaro che il business dello streaming sta diventando adulto". "Siamo in una fase eccitante per il settore", ha aggiunto. "La nuova generazione dei servizi digitali ha creato una nuova dinamica in termini di libertà del consumatore, scelta illimitata e molteplicità di vie che è possibile seguire per scoprire nuova musica. I nostri numeri spiegano che questa dinamica sta portando valore incrementale al mercato e che la domanda degli appassionati nei confronti della musica pubblicata dai nostri associati indipendenti non è mai stata così robusta. Tuttavia, l'ecosistema è fragile: il potere è più concentrato che mai, e stiamo assistendo al tentativo delle grandi società di accapparrarsi le quote del mercato digitale in modo da ricreare i vecchi vantaggi concorrenziali che stanno chiaramente perdendo in questa area".

A dispetto della crescita dello streaming, il primo produttore di ricavi per le etichette associate a Merlin rimaneva, a fine 2012, la piattaforma di download della Apple, iTunes. Spotify (streaming) si aggiudica il secondo posto a livello mondiale davanti ad Amazon MP3 (download), eMusic (download), YouTube (streaming), Deezer (streaming), Beatport (download), Google Play (download), Rdio (streaming) e Music Load (download). In Europa (Regno Unito escluso) Deezer e Beatport occupano rispettivamente il quarto e quinto posto.

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