Parlophone a Warner, la Commissione Europea dice sì

Parlophone a Warner, la Commissione Europea dice sì

La Commissione Europea ha approvato senza condizioni l'acquisizione del gruppo di etichette Parlophone da parte di Warner Music. L'operazione, che alla società americana ora controllata dalla Access Industries di Len Blavatnik è costata 487 milioni di sterline, aveva già ottenuto il nulla osta (il mese scorso) negli Stati Uniti e in Brasile: come noto, il catalogo che Warner erediterà da Universal (che a sua volta lo aveva acquisito incorporando la EMI) non include i dischi dei Beatles ma comprende titoli di grande rilevanza artistica e commerciale firmati da artisti quali Pink Floyd, David Bowie, Blur e Coldplay.

"L'investigazione della Commissione ha confermato che la proposta transazione non solleverebbe preoccupazioni sul fronte concorrenziale, in particolare perché a seguito dell'acquisizione WMG continuerà a fronteggiare la competizione delle altre due major restanti, Universal Music Group (UMG) e Sony, così come quella delle etichette indipendenti", recita un comunicato diramato dall'Antitrust europeo sottolineando che WMG - anche dopo l'acquisizione di Parlophone - continuerà a detenere quote di mercato limitate. Tanto che "diversi operatori sentiti nel corso dell'indagine di mercato hanno fatto rilevare che la transazione potrebbe in realtà rafforzare la concorrenza, portando WMG a esercitare una maggiore pressione competitiva nei riguardi di UMG e Sony".

Sull'esito positivo dell'indagine, spiegano i portavoce della Commissione, ha pesato anche l'accordo che Warner ha siglato con le associazioni delle indies Impala e Merlin e in virtù del quale alcuni asset Warner verranno in futuro venduti, concessi in licenza o affidati in distribuzione a società indipendenti.

"Con il via libera odierno da parte della Commissione Europea compiamo un altro importante passo avanti nell'integrazione tra WMG e PLG, due società che hanno continuato a crescere sulla base del loro ricchissimo patrimonio musicale restando in prima linea sul fronte dello sviluppo artistico", ha commentato l'amministratore delegato del Warner Music Group Stephen Cooper. "Ci attendiamo ora che la transazione si chiuda nell'arco di poche settimane, così che si possa seriamente cominciare a lavorare insieme".

Contestualmente all'approvazione dell'operazione, David Kassler, l'ex dirigente EMI nominato responsabile ad interim del gruppo Parlophone durante il periodo di transizione, si prepara a lasciare l'incarico: le sue dimissioni dovrebbero diventare operative entro sei/otto settimane, il tempo previsto per il completamento del passaggio di proprietà dell'etichetta (e di Virgin/Virgin Classics) da Universal a Warner.

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