Parla la direttrice del Midem: 'La musica italiana merita visibilità'

La Fondazione Arezzo Wave Italia presenta a Milano (oggi, mercoledì 11 dicembre) “Italia ‘Wave’, lo showcase-vetrina internazionale organizzato in collaborazione con l’IMAIE che, il 21 gennaio prossimo, porterà al Midem, sul palco dell’Hotel Martinez Ballroom di Cannes, Tiromancino, Carmen Consoli e Subsonica (vedi News).

E al tavolo dei relatori, accanto a Mauro Valenti e agli esponenti di IMAIE e FIMI (sostenitrice a sua volta dell’iniziativa) siede la direttrice del Midem, Dominique Leguern, ex discografica (per EMI e Virgin, in Francia) ed ex produttrice televisiva: un’esperta del settore, dunque, nonché testimonial di una partnership tra industria musicale italiana e mostra-mercato francese che, anticipano i presenti, dovrebbe auspicabilmente intensificarsi negli anni a venire. “Questo showcase – dice Leguern parlando con Rockol dopo la conferenza stampa - è un passo importante per la discografia italiana che, come tutte le industrie oggi in crisi del settore musicale, deve ragionare sempre più in termini di mercato globale. I tre nomi selezionati per la serata sono perfettamente in linea con questo concetto, perché dispongono tutti di un elevato potenziale internazionale: e oggi l’export è l’unica via di fuga dalla recessione (le cifre comunicate nell’occasione da FIMI confermano che l’industria italiana è già sulla buona strada: 30 milioni di euro il giro d’affari delle esportazioni di prodotto finito negli ultimi tre anni, oltre 100 milioni di euro quello derivante da royalty e licenze di stampa all’estero). Ci si è arrivati tardi, ad un evento del genere? Organizzarli è più difficile di quel che sembri: noi francesi, in 36 anni di Midem, siamo riusciti ad allestire un galà di apertura per la prima volta due anni fa”. .


Poi il discorso si allarga al Midem nel suo complesso, e Leguern anticipa che il numero di società iscritte alla prossima edizione, in programma a Cannes dal 19 al 23 gennaio 2003, supera il ruolino di marcia dello scorso anno.

A dispetto della crisi: “O forse proprio per quello. Non ci sono oggi al mondo altre manifestazioni che mettano a confronto tutti i protagonisti dell’industria e gli specialisti in ogni genere musicale. La nostra resta l’unica mostra-mercato realmente globale: e quest’anno avremo per la prima volta una presenza indiana accanto ad uno stand cinese in rappresentanza di sette aziende. E’ vero che oggi si comunica via Internet e che i contratti si possono anche firmare altrove, ma ad un certo punto bisogna vedere in faccia le persone con cui si intrattengono rapporti d’affari: il contatto umano è insostituibile, e il Midem serve anche a questo”. Non dovrà cambiare, prima o poi, il suo modello di business consolidato negli anni? “Da sempre la nostra formula si adatta all’evolversi dei tempi: con la crisi di mercato e il denaro che scarseggia, per esempio, i visitatori tendono a ridurre la durata della loro permanenza in città, e altri non si accontentano più degli usuali stand nei padiglioni del Palais per promuovere la loro attività: spetta a noi venire loro incontro con soluzioni creative e flessibili. Credo che si andrà sempre di più verso la soluzione degli stand di gruppo, che permettono di contenere i costi raggruppando più aziende sotto una stessa bandiera (come quello della FIMI, per quanto riguarda l’Italia): quest’anno, per esempio, avremo per la prima volta una postazione finanziata dalla città di Los Angeles che raggrupperà numerosi produttori della metropoli californiana”. .


Il Midem è anche una cartina di tornasole di quel che accade nel business musicale.

E dopo aver testimoniato, in passato, la sbornia on-line e il successivo ripiegamento su modelli più tradizionali, viene spontaneo chiedere alla Leguern quali saranno i temi più caldi della prossima edizione. “La pirateria, sicuramente, e come trasformare nuovamente in acquirenti i consumatori di musica che si sono abituati a procurarsi musica senza pagarla: a questo argomento dedicheremo fra l’altro il MidemNet” (meeting professionale su musica e Internet che per la quarta volta inaugura la fiera e a cui parteciperanno, tra gli altri, il presidente dei discografici USA Hilary Rosen, il presidente dell’associazione internazionale di etichette indipendenti Impala Michel Lambot e l’ex Eurythmics Dave Stewart). Tra gli ospiti, numerosi come sempre, della manifestazione francese ci sarà anche Bill Roedy, boss di MTV, che gli organizzatori del Midem hanno deciso di premiare con il riconoscimento di uomo dell’anno (vedi News). “MTV – spiega Leguern - ha rivoluzionato il modo di promuovere musica nel mondo, cambiando le regole del gioco: i video hanno assunto un’importanza enorme nel marketing e sono stati l’ingrediente cruciale nella costruzione della carriera di superstar come Madonna. Bill Roedy, oggi, è indiscutibilmente un attore chiave del music business”. .


L’ultima domanda è sul “caso francese”, rarissimo esempio di mercato discografico sfuggito ai morsi della recessione mondiale. “Non abbiamo niente da insegnare a nessuno, ma mi sembra che il modello sia esportabile, come dimostrano anche i recenti successi internazionali di altri paesi come la Svezia e la Norvegia. Si tratta prima di tutto di mettere sotto contratto e di promuovere gli artisti giusti, in grado di farsi comprendere da un pubblico internazionale: come, nel nostro caso, i gruppi dell’ondata electronica e nuovi esponenti della world music come Manu Chao. E poi di lavorare sodo, come industria. L’Italia i talenti ce li ha: ora ha solo bisogno di trovare più visibilità sulla scena internazionale”.
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