Legge sulla musica, interviene Audicoop: 'Ci siamo anche noi'

Preoccupata di essere estromessa dal giro di consultazioni, la scena indie italiana interviene nel dibattito sulla legge sulla musica, riacceso in questi giorni dalle udienze che stanno portando in Parlamento, davanti alla Commissione Cultura della Camera dei Deputati, alcuni dei maggiori esponenti della musica leggera nazionale (vedi News).
E lo fa per bocca dell'Audiocoop, la cooperativa interregionale che ogni anno promuove il Meeting delle Etichette Indipendenti (da poco conclusosi a Faenza, vedi News) e che, con un comunicato diffuso nella giornata di lunedì (9 dicembre), si schiera al fianco di altre organizzazioni musicali nell'invocare misure urgenti di incentivazione e detassazione per le imprese del settore, incluso l'abbattimento dell'IVA sui prodotti musicali al 4 % (provvedimento per il quale, però, è necessario raggiungere un consenso a livello europeo, vedi News).
Audiocoop invoca anche il riconoscimento ai produttori di musica popolare del diritto di accedere alle risorse del Fondo Unico per lo Spettacolo (finora destinate agli enti lirici), quote “protette” per la musica italiana in radio e TV, una riforma della SIAE in funzione di una più equa ripartizione dei diritti e di un reinvestimento degli utili nella creazione di un Music Export Office insieme ai ministeri competenti nonché – argomento di drammatica attualità e oggi particolarmente dibattuto nel nostro paese – una modifica radicale degli accordi in vigore tra la stessa società degli autori e l'Enpals, ritenuti responsabili del calo drammatico degli ingaggi di artisti giovani e gruppi emergenti nel circuito live nazionale.
“Speriamo – sottolinea l'associazione delle indies a proposito dei colloqui in corso tra rappresentanti delle istituzioni e dell'industria musicale – che non avvengano discriminazioni perché solo unendo idee, forze e risorse si possono risolvere i gravi problemi oggi sul tappeto”. Intanto il presidente dell'ente, Giordano Sangiorgi, fa sapere di aver richiesto un incontro con il sottosegretario ai Beni Culturali, on.le Bono: e di essere ancora in attesa di sapere la data del colloquio.
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