Financial Times: 'Online questa settimana i canali a pagamento di YouTube'

Anticipato da numerose indiscrezioni rimbalzate sui siti Internet e sulle testate specializzate, il servizio di streaming in abbonamento sviluppato da YouTube dovrebbe entrare in funzione a partire da questa settimana: lo scrive l'autorevole Financial Times, secondo cui i canali tematici disponibili saranno inizialmente una cinquantina, ognuno dei quali accessibile in cambio di un canone mensile di circa 1,28 sterline (1,50 euro circa).

Secondo le fonti sentite da FT la piattaforma dovrebbe includere show televisivi, film e programmi in live streaming; un portavoce della società (che, come noto, fa capo a Google, lei pure impegnata nello sviluppo di un servizio di streaming) non ha confermato la notizia limitandosi a dire che YouTube "sta lavorando alla creazione di una piattaforma in abbonamento che potrebbe arricchire ulteriormente i contenuti a disposizione degli utenti e fornire ai nostri creatori d'opera un altro veicolo con cui generare ricavi dagli stessi contenuti al di là dei modelli offerti fino ad oggi, basati sul noleggio e sul finanziamento della pubblicità".

Per i nuovi canali a pagamento, come noto, Google ha già siglato accordi con fornitori di contenuti tra cui la casa discografica Warner Music.

    Anticipato da numerose indiscrezioni rimbalzate sui siti Internet e sulle testate specializzate, il servizio di streaming in abbonamento sviluppato da YouTube dovrebbe entrare in funzione a partire da questa settimana: lo scrive l'autorevole Financial Times, secondo cui i canali tematici disponibili saranno inizialmente una cinquantina, ognuno dei quali accessibile in cambio di un canone mensile di circa 1,28 sterline (1,50 euro circa).

    Secondo le fonti sentite da FT la piattaforma dovrebbe includere show televisivi, film e programmi in live streaming; un portavoce della società (che, come noto, fa capo a Google, lei pure impegnata nello sviluppo di un servizio di streaming) non ha confermato la notizia limitandosi a dire che YouTube "sta lavorando alla creazione di una piattaforma in abbonamento che potrebbe arricchire ulteriormente i contenuti a disposizione degli utenti e fornire ai nostri creatori d'opera un altro veicolo con cui generare ricavi dagli stessi contenuti al di là dei modelli offerti fino ad oggi, basati sul noleggio e sul finanziamento della pubblicità".

    Per i nuovi canali a pagamento, come noto, Google ha già siglato accordi con fornitori di contenuti tra cui la casa discografica Warner Music.

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