E' successo nel 2002: 16 settembre

Napster a luci rosse (16 settembre 2002)

Napster vietato ai minori di 18 anni? La reginetta decaduta del file sharing potrebbe dire addio ad una forma di svago tipicamente “giovanile” come lo scambio gratuito di musica in rete per dedicarsi anima e corpo all'intrattenimento per adulti: al porno, insomma.

La notizia delle ultime ore, infatti, è che logo, marchio e indirizzo Internet dell'impresa ideata dall'ormai estromesso Shawn Fanning interessano a Charles Prast, capitano di lungo corso del mercato pornografico USA, che per prenderne possesso ha avanzato un'offerta di circa 2 milioni e mezzo di dollari, tutti in azioni (la sua società, che ha sede a Barcellona, in Spagna, è quotata in Borsa); Bertelsmann, poi bloccata dai giudici fallimentari (vedi news), aveva offerto 9 milioni di dollari per l'acquisto in toto dell'azienda, compreso il suo know how tecnologico e il suo software che invece non sembrano interessare a Prast.

“Il marchio di Napster”, ha spiegato l'amministratore delegato della Private Media, una società che opera nel mondo del porno da ben 35 anni e che sostiene di avere in mano uno degli archivi più vasti al mondo nel settore, “ci permetterebbe di crearci un'identità on-line molto più in fretta di quanto potremmo fare creandoci un sito dal nulla”. Tutto alla luce del sole, perché Prast intenderebbe utilizzare il celebre sito Web per permettere ai “fan” di scambiarsi legittimamente immagini e filmati a luci rosse protette da regolare copyright. “Anche l'industria legale del porno è travagliata dalla pirateria”, ha spiegato Prast accennando allo scambio illecito su siti come KaZaA e aggiungendo di voler utilizzare la piattaforma di file sharing creata da Fanning per far circolare materiale sia a titolo gratuito che a pagamento. “Ora”, ha concluso, “si tratta di prendere contatti con il giudice fallimentare (che ha imposto la liquidazione della Web company, vedi news) per capire come gestire al meglio la transazione”. .


I legali di Napster, per il momento non commentano, ma sono numerosi gli analisti che consigliano a quel che resta della società di valutare con attenzione l'offerta, lasciando da parte eventuali considerazioni di stile o di immagine: musica o non musica, insomma, Napster sembra destinato a rimanere un “hot Website”, un sito dai contenuti “bollenti”.
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