The Observer 2013: l'intervista a Le Case Del Futuro

The Observer 2013: l'intervista a Le Case Del Futuro

Due settimane fa abbiamo presentato Le Case Del Futuro sulle pagine di The Observer. La settimana scorsa, invece, commentato i quattro pezzi racchiusi nel loro ultimo Ep, “Neve”.

Oggi, invece, abbiamo preso contatto direttamente con il giovane trio bresciano per scambiare due parole e conoscerli più da vicino, chiudendo così lo spazio della nostra rubrica a loro dedicato.
Per iniziare partiamo da lontano, più precisamente dal 2009 e dalla partecipazione al progetto Radar ideato dal nostro direttore Franco Zanetti (un progetto di scoperta di band e artisti emergenti, nato sul modello Sanremo Lab con lo scopo di rispolverare lo storico ruolo del talent scout di una volta, comprensivo di un vero e proprio laboratorio della durata circa di un mese in cui gli artisti selezionati, tra cui Le Case Del Futuro, parteciparono a corsi e lezioni mirate). Che cosa ricordano di quell’esperienza è Alessio Lonati a raccontarlo a Rockol: “La ricordo come un mese lontano dalla realtà, che ci ha dato una visione della musica che non conoscevamo e sotto un certo punto di vista aperto gli occhi sulla questione etichette major, su ciò che ci gira attorno e sui superalcolici tipici”. Il tempo poi passa, inesorabile, e le cose cambiano. Oggi le case del futuro sono una band con un album sulle spalle, e un nome che va via via consolidandosi: “In questi quattro anni abbiamo messo su disco (‘Lucertole’) il nostro modo di scrivere e produrre fino al 2012. Durante l'inverno passato si è evoluto in ‘Neve Ep’ e oggi probabilmente Le Case del Futuro si stanno ulteriormente trasformando concependo il nuovo disco annunciato dall'Ep. Siamo una band alla quale piace cambiare restando riconoscibile, questa è l'unica cosa che è rimasta in questi quattro anni”.



Il modo di fare pop de Le Case Del Futuro pesca molto da diversi generi, per così dire, più tradizionalmente indipendenti; vedi lo shoegaze. Probabilmente una conseguenza naturale di anni e anni di ascolti "mirati"… “Soprattutto di band che hanno scritto in italiano negli anni '90, come Afterhours e Bluvertigo” ammette Alessio, “tutto il resto è anglosassone. Sappiamo che una delle nostre influenze è lo shoegaze, su tutti i My Bloody Valentine, non tanto per la somiglianza all'ascolto, di fatto se metti su 'Loveless' e poi un nostro disco non c’entrano un cazzo, ma per il concetto che leggi su Wikipedia di shoegaze che ci piace parecchio; un muro di suono costante nel quale gli strumenti si mescolano che non riesci più a distinguerli, unito alla voce che ci siamo ritrovati, neutra e un po' sognante. Ricordando questo concetto cerchiamo di muovere gli strumenti in modo diverso a seconda di quello che stiamo ascoltando al momento. Questo ha prodotto la varietà dei brani tra ‘Lucertole’ e ‘Neve EP’.
Ultimamente si fa un gran parlare de Le Case Del Futuro, in generale sempre molto positivamente. Quanto incide il cosiddetto "hype" sulla vita di una band? “Nel nostro caso l'hype non ci tocca particolarmente, in realtà siamo sempre molto autocritici e sentiamo di dover ancora dimostrare molto. Speriamo più che altro di migliorare veramente tra un disco e l'altro e di meritarci un pubblico per qualcosa di valore che abbiamo scritto, al di là dal cosiddetto hype che resta necessario per farsi spazio.

Il nuovo Ep contiene due inediti, una cover e un remix che, nella nostra recensione, abbiamo preso come punti di partenza per definire il momento attuale de Le Case Del Futuro. Com'è nato "Neve" è ancora Alessio a raccontarcelo: “E’ nato durante l'inverno tra Natale e capodanno, e questo potrebbe giustificare il titolo. Era il momento di prepararci per il sequel di ‘Lucertole’ e già dai nostri ascolti autunnali è stata partorita l'idea di suono che doveva avere, ben chiaro nella nostra testa, e che abbiamo voluto testare con ‘Neve’, prima di arrivare al futuro vero e proprio album. Abbiamo scelto i due pezzi che ci sembravano più rappresentativi, aggiunto una cover per rendere le idee ancora più definite e un remix del brano più importante per la nostra storia e unico filo conduttore con le primissime Case del Futuro”.



La cover citata è "Tungsteno" che, come abbiamo visto nella recensione, è una (buonissima) rivisitazione di un pezzo degli Scisma, probabilmente una delle band più importanti e influenti che la zona di Brescia e dintorni abbia mai partorito. “La nostra interpretazione di 'Tungsteno' è un vero e proprio tributo perché apprezziamo gli Scisma che erano gli anni 90' di Brescia; cantavano in italiano, avevano una componente shoegaze rafforzata dalla voce femminile, ma anche una parte pop, tutte scelte con le quali ci troviamo in sintonia. ‘Tungsteno’ ci è piaciuta subito, è il primo pezzo che abbiamo sentito degli Scisma e ci siamo ritrovati immediatamente nel loro modo di scrivere; questa cover ci è sembrata la cosa più naturale del mondo”. Oltre alla cover poi, sul Neve Ep troviamo anche un remix curato da Luca Giovanardi dei Julie's Haircut: “E’ il remix psichedelico del primo pezzo psichedelico che abbiamo registrato, una parte fondamentale di noi che doveva esserci anche in ‘Neve’” puntualizza Alessio. “Non sappiamo ancora come ci sia riuscito ma solo lui avrebbe potuto farlo. Le voci fluttuano su tappeti di effetti e percussioni, l'ha reso il trip ideale per chiudere l'Ep”.

Una chiusura che prelude però ad un nuovo inizio. Che di solito si traduce con un nuovo album… “e credo sarà così anche nel nostro caso” ammette Alessio, “probabilmente già nei primi mesi del prossimo anno. Ci lasceremo trasportare verso l'album senza paranoie, sono sicuro che sarà un tragitto che seguiremo con facilità”.
Per concludere la chiacchierata, chiediamo quali saranno dunque le prossime tappe di questo tragitto verso la pubblicazione del nuovo lavoro in studio: “La prossima tappa sarà il 18 maggio all'Honky Tonk di Seregno, poi probabilmente un videoclip. Per il resto passeremo l'estate a scrivere e a pensare al suono del disco, cercando di prendere meno sole possibile”.

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.