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NEWS   |   Italia / 02/05/2013

Primo Maggio, report: i concerti di Vinicio Capossela e Cristiano De André

Primo Maggio, report: i concerti di Vinicio Capossela e Cristiano De André

 

Ultima esibizione per la serata tv di Rai3 dedicata al Primo Maggio: tocca a Vinicio Capossela, presentato come "un uomo distrutto". E Cristiano De André salta, cos' come la prevista esibizione dei Crifiu.

Capossela fa il suo mestiere egregiamente, non è affatto uno distrutto. Il suo cantautorato contaminatissimo e vagamente turbofolk-balcanico viaggia bene e fa ballare il pubblico stoicamene rimasto. Certo, lo stereotipo è dietro l'angolo (Elio, hai aperto gli occhi a una nazione!), ma sarebbe criminale negare il mestiere immenso di quest'artista.

Finale un po' imbarazzante: Capossela fa per andare via, ma viene rispedito sul palco con l'ordine di congedarsi con un "ballo collettivo". Il brutto della diretta (televisiva). E la banda riprende a suonare un motivo tra il valzer di campagna e la canzone tradizionale yugoslava.
Una parte di pubblico balla in girotondo... missione compiuta? Per la diretta televisiva sì, ma in piazza si va avanti: Vinicio attacca quella che definisce una "canzone in via d'estinzione", ovvero "Bandiera rossa", sostituendo alla parola "comunismo" quella "Primo maggio".

A telecamere già quasi ricaricate sui furgoni sale sul palco Cristiano De André, che snocciola prima le sue "Non è una favola" e "Credici", poi le gemme del padre Fabrizio "Fiume Sand Creek" (con come accompagnamento una chitarra quasi presa in prestito a The Edge) e una muscolare versione de "Il pescatore".

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