Londra, Music TechPitch 4.5: il lancio delle prime startup

Londra, Music TechPitch 4.5: il lancio delle prime startup

La prima edizione del Music TechPich 4.5, organizzata dalla 2Pears si è svolta lo scorso 23 aprile a Londra. Durante l'evento numerose compagnie hanno potuto presentare i loro progetti a una schiera di esperti, amministratori ad avvocati dell'industria musicale.

La serata si è aperta con la presentazione da parte di Jane Dyball, vicepresidente della International Legal& Business Affairs presso la Warner/Chappell Music, che supervisiona le licenze digitali e gestisce le relazioni con le società al di fuori degli Stati Uniti, dal punto di vista editoriale. Quello dell'editoria infatti è stato per lungo tempo un campo confuso per le startup che richiedono licenze musicali e la Warner Chappell ha realizzato una sua iniziativa per la cessione delle licenze in Europa e per facilitarne i procedimenti. Dyball ha sottolineato che l'unica fonte di guadagno per gli editori risiederà nel rilascio delle licenze, per questo motivo sarà nel loro interesse impegnarsi a rilasciarne il maggior numero.
La Warner Chappell si sta impegnando per aiutare le compagnie che vogliono concedere le licenze di canzoni, in primo luogo cancellando il proprio archivio e collaborando con il Global Repertoire Database per facilitare gli accessi.

Il primo lancio è stato proposto da GigOwl, una startup che si prefigge lo scopo di facilitare il procedimento di ingaggio e pagamento per i musicisti. L'idea sarebbe quella di andare al di là del mero spazio dedicato alla musica live creando un mercato che offra servizi, opportunità di lavoro e prenotazione degli astisti. I guadagni dovrebbero derivare da una piccola percentuale ritagliata dagli impegni dei cantanti.

Music Software (Vivo) ha presentato un'applicazione per l'insegnamento musicale che aiuta i bambini a far pratica per poter accedere ai diplomi standard. Punto chiave per la compagnia è quello di rendere le scale e le canzoni accessibili, e l'apprendimento divertente e stimolante. Il progetto non vuole sostituire la figura dell'insegnante, ma completare l'insegnamento cercando di andare al di là dei soliti metodi che alle volte potrebbero risultare noiosi.

Rotor permette ai musicisti di creare facilmente e velocemente video musicali di qualità grazie all'interfaccia web. Gli artisti dovranno solo uploadare la loro canzone e pochi video, scegliere uno stile e il gioco è fatto. L'app analizza la musica e la clip e li unisce insieme tendendo conto di alcuni elementi come il ritmo della traccia. L'applicazione vorrebbe raggiungere un largo numero di users tramite partnership strategiche con, ad esempio, BandApp e Sonic Acedemy.

Soundreef si presenta come un diretto rivale delle "collecting societies". La compagnia già dispone di un proprio database di canzoni da 150k e dichiara di voler risolvere il problema della trasparenza e accelerare tutti i processi che coinvolgono la riscossione dei diritti di copyright soprattutto in paesi come Europa e Asia.
Il primo prodotto è dedicato a tutti i rivenditori e permette agli store di evitare il pagamento alle collecting, implementando invece un sistema più economico sul modello "pay per play" collegato direttamente a Soundreef. I giudici hanno pero fatto notare che la loro iniziativa non coinvolgerebbe l'acquisto della musica.
Un'altra sfida per la compagnia riguarda il mercato europeo, sul quale operano numerose "collecting" esclusive nel senso che - per esempio - non permettono di coinvolgere musica composta da autori che sono giù rappresentati dalla PRS in UK.

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