NEWS   |   Industria / 26/11/2002

Festival di Sanremo (4-8 marzo 2003) a rischio: FIMI e Comune preoccupati dalla crisi Rai

Festival di Sanremo (4-8 marzo 2003) a rischio: FIMI e Comune preoccupati dalla crisi Rai
Con Sanremo può succedere anche questo. Che le bufere di cui è vittima, in questi giorni, la Rai finiscano per riavvicinare le posizioni degli altri attori chiave della commedia festivaliera: vale a dire la FIMI e l'amministrazione del Comune ligure nella persona dell’assessore Antonio Bissolotti, a lungo impegnati in una dura schermaglia verbale sul tema dei rimborsi richiesti dai discografici per le spese sostenute in occasione del Festival (vedi News) e oggi accomunati dalle preoccupazioni per l’edizione 2003 dello show, tuttora sospesa nel vuoto e senza nulla di scritto nero su bianco.
Al quotidiano Punto.com (edizione di martedì, 26 novembre) il direttore generale FIMI Enzo Mazza aveva manifestato il proprio malcontento per i ritardi nell’approvazione del regolamento della manifestazione, solitamente già pronto ad agosto, nonché per la mancanza, a tutt’oggi, di un contratto che formalizzi l’impegno di Rai e Comune a coprire integralmente i costi vivi sostenuti dai discografici per partecipare all’evento (un accordo verbale in questo senso è stato raggiunto a luglio, vedi News) E poche ore dopo Bissolotti gli ha fatto eco rilasciando una dichiarazione all'Ansa in cui invoca “garanzie di qualità sul prossimo Festival di Sanremo”, in programma dal 4 all’8 marzo prossimi. Bissolotti auspica che il rinnovo della convenzione Rai-Comune avvenga prima che si entri nel vivo della manifestazione, aggiungendo che “a pochi mesi da un evento di questo spessore non c’è accordo economico né progetto artistico. Per il documento sui rimborsi ci sono stati tempi lunghissimi e ancora non è pronto”: una situazione nata dallo stato di emergenza in cui versa la Rai, dice l’assessore, che aggiunge di voler richiedere un incontro urgente al direttore generale della Rai Agostino Saccà, al direttore di RaiUno Fabrizio Del Noce e al direttore artistico del festival Pippo Baudo. Incontro a cui, naturalmente, aspirano anche le associazioni dei discografici: che ora vedono spostarsi a viale Mazzini il focolaio di crisi di un festival più che mai in preda al caos.