The Observer 2013: l'intervista ai Giuradei e la recensione di Mara

The Observer 2013: l'intervista ai Giuradei e la recensione di Mara

Come ogni settimana, prosegue l’appuntamento del venerdì con Rockol The Observer: da oggi, infatti, sono on line l’intervista ai Giuradei e la recensione del disco d’esordio di Mara.

La storia dei Giuradei inizia nel 2006 con l’uscita del primo disco a nome Ettore Giuradei, “Panciastorie”. Il secondo album, “Era che così” (sempre firmato a nome Ettore Giuradei), arriva due anni dopo, a marzo 2008 e viene presentato in tutta Italia con un tour di due anni in cui si contano la bellezza di centosettanta date. E, come si dice, non c’è due senza tre: il 2010 è l’anno de “La repubblica del sole”, un album nato con la collaborazione di nuovi musicisti e premiato da un ottimo successo di critica e pubblico (i magnifici due) grazie anche ad un tour di nuovo infinito. Poi la svolta: dopo tre dischi dalla cifra stilistica assolutamente riconoscibile (puro cantautorato si diceva) Ettore decide di cambiare ragione sociale e condividere con il fratello Marco la scrittura dei brani. Non più Ettore Giuradei dunque ma i Giuradei: “Da tempo meditavamo il cambio di nome da Ettore Giuradei a Giuradei perché sempre di più, Marco, si stava prendendo responsabilità di decisione su arrangiamenti e direzione generale della band. In più il percorso che ci ha portati alla realizzazione dell'ultimo album mi ha trovato in difficoltà e confusione proprio prima di entrare in studio, anche per problemi esterni alla musica”, ha raccontato Ettore a Rockol. “Marco ha avuto la forza di chiudere il disco con Domenico Vigliotti, nostro fonico. Il risultato finale m'è piaciuto molto. Da qui la decisione di ufficializzare la nostra collaborazione titolando il disco ‘Giuradei’”.

La recensione della settimana per The Observer è invece quella di “Dots”, disco d’esordio di Mara. Mara, al secolo Mara Luzietti, nasce a Ravenna nel 1981, dove oggi lavora come insegnante di avviamento musicale per bambini nelle scuole, e come musico terapista in ambienti scolastici. Cresciuta ascoltando Beatles, Syd Barrett, Portishead e dEUS, Mara sviluppa un songwriting particolarmente caratterizzato dalla necessità di fissare ricordi in modo molto visivo, dosando quindi luci e ombre in pezzi dal forte contenuto cantautorale, ma musicalmente affini a generi come, ad esempio, l’ambient e, soprattutto, il twee pop. Tutti elementi che convivono ottimamente tra loro in “Dots”, un disco dalla breve durata, ma assolutamente particolare e, soprattutto, molto intenso. Nove i pezzi in scaletta, prodotti da Francesco Giampaoli (Sacri Cuori, Classica Orchestra Afrobeat, Quartetto Klez, Sur) che ha anche arrangiato, suonato e registrato il disco nel suo home studio nei mesi di dicembre 2011 e gennaio 2012

Continuate a seguire The Observer, la nostra rubrica dedicata alla musica emergente, per scoprire di quali altri artisti parleremo nelle prossime settimane.

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