La Fondazione Arezzo Wave porta la musica italiana al Midem 2003: Subsonica, Carmen Consoli, Tiromancino

La Fondazione Arezzo Wave porta la musica italiana al Midem 2003: Subsonica, Carmen Consoli, Tiromancino
Subsonica, Carmen Consoli, Tiromancino: i tre nomi forse più rappresentativi del nuovo che avanza nel pop nostrano vestiranno i panni di testimonial internazionali della musica italiana al prossimo Midem di Cannes. “Viva l'Italia”, lo showcase a tema che andrà in scena la sera del 21 gennaio prossimo all'Hotel Martinez, in una sala da 1.500 posti, rappresenta una prima assoluta per la nostra industria in 37 anni di storia della mostra-mercato transalpina, dopo le esibizioni isolate del recente passato (Laura Pausini, Elio e le Storie Tese, Litfiba…). Singolare (ed esemplare) che a metterlo in piedi ci sia riuscito non uno degli organi di rappresentanza istituzionale del settore ma un ente di fresca costituzione, la Fondazione Arezzo Wave Italia (AWI) pilotata da quel Mauro Valenti che da quindici anni movimenta la scena musicale nazionale con l'omonimo e molto apprezzato festival estivo.
“E' stato un rischio, perché ci siamo messi in gioco prima ancora di esserci garantiti una copertura per uno show che comporta costi organizzativi superiori ai 50 mila euro” racconta il promoter al telefono con Rockol. Copertura che è poi arrivata grazie all'impegno finanziario dell'IMAIE, l'ente che rappresenta in Italia interpreti e musicisti e che si è assunto il ruolo di sponsor principale di un'operazione a cui aderiscono anche (ma senza fornire contributi economici) altre organizzazioni di settore come FIMI. La SIAE finanzierà invece la produzione di “IMO II”, doppia compilation che l'Italian Music Office – istituto per la promozione della musica italiana all'estero creato dallo stesso Valenti - distribuirà in occasione della fiera francese a scopo promozionale.
Non poteva esserci esordio migliore, sulla scena internazionale, per la AWI, costituita il 18 aprile scorso e riconosciuta il 12 settembre da una delibera del prefetto di Arezzo. “In realtà con la fondazione il nostro modo di operare non cambierà di molto”, spiega Valenti. “Ma sarà molto diverso, invece, il modo di porsi di fronte ai potenziali partner economici delle nostre iniziative, imprese private ed enti pubblici. Da società privata di management ci siamo trasformati in persona giuridica senza fini di lucro, che deve reinvestire ogni eventuale utile prodotto: è un impegno non indifferente, ma ci garantisce anche una credibilità molto maggiore nei confronti degli interlocutori esterni”. Italiani, ed esteri: per promuovere sul mercato internazionale (e soprattutto nel circuito live) il nuovo pop e rock di casa nostra Valenti sta aprendo nuovi “music office” a New York, Montreal, Parigi, Londra, Madrid e in Australia. Mentre, sul fronte locale, annuncia per il 5 dicembre ad Arezzo l'assemblea costitutiva della F.I.R.M.A. (Festival Italiani Riuniti Musiche Attuali), consorzio di rassegne musicali dedicate alle realtà musicali giovanili. C'è anche dell'altro, nella fitta agenda della fondazione, dai consueti concorsi musicali per gruppi emergenti (estesi quest'anno anche a disc jockey e veejay) ad un premio letterario per aspiranti giallisti patrocinato da scrittori come Lucarelli e Carlotto (in collaborazione con il Venerdì di Repubblica). E poi progetti che prevedono l'organizzazione di una rete di centri informativi e di consulenza musicale a livello regionale e l'allestimento di un museo destinato a raccogliere testimonianze sonore, scritte e visive di 15 anni di Arezzo Wave: il festival che, dice Valenti, continua a crescere malgrado i “dispetti” dell'amministrazione comunale: “Ci tagliano i fondi, e sono disposti a spendere quattro o cinque volte tanto per portare in città Zucchero o il Festivalbar. Noi però andiamo avanti comunque”.
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