L'ad di Mega a Billboard: 'Un servizio molto diverso da MegaUpload. E legale'

L'ad di Mega a Billboard: 'Un servizio molto diverso da MegaUpload. E legale'

La nuova impresa di Kim Dotcom (nella foto), Mega, sarà molto diversa da quel Megaupload che allo spregiudicato imprenditore di origine tedesca (vero nome Kim Schmitz) ha portato tanta popolarità ma anche guai seri con la giustizia, una condanna in Nuova Zelanda per violazione di copyright e una richiesta di estradizione negli Stati Uniti. Lo sostiene l'amministratore delegato della società Vikram Kumar (già chief executive officer dell'ente no profit InternetNZ in Nuova Zelanda) in un'intervista rilasciata a Billboard.biz: "Mega", sostiene Krumar, "è completamente nuovo e ricostruito dalle fondamenta. Il suo modello di business è completamente differente da quello di Megaupload: quello era in misura molto maggiore un servizio di archiviazione di file mentre l'essenza di Mega sta nella collaborazione sul cloud. Nel tempo arriveranno chat, video, word processing, fogli elettronici: un intero pacchetto di servizi costruiti sul concetto di privacy". "Le nostre intenzioni sono molto chiare", promette l'ad: "Non vogliamo che Mega venga utilizzato per un qualsivoglia servizio di violazione dei copyright. La realtà di Internet - si tratti di Mega, di YouTube o di Dropbox - è che c'è gente che ne farà un uso sbagliato. Mega seguirà in modo rigoroso i provvedimenti di 'safe harbor': quando ci verrà notificata una violazione, come ogni altro servizio online dovremo conformarci". "I creatori di contenuti", aggiunge Krumar, "potranno utilizzare Mega per archiviare in sicurezza la musica che hanno prodotto o i video che hanno creato. MegaBox e MegaVideo forniranno una piattaforma per arrivare direttamente al pubblico bypassando la catena distributiva tradizionale, ma quelli sono servizi promossi da Kim e da altre società (....) A noi interessa che i creatori di contenuti arrivino direttamente al pubblico, una cosa molto diversa dall'industria discografica e cinematografica attuale che tende a rappresentare i distributori e che ancora usa in gran parte modelli di business superati".

Quanto invece al modello di business di Mega, l'ad spiega che per il momento "abbiamo cinque o sei persone che lavorano all'impresa, molti dei quali sono azionisti e non percepiscono uno stipendio. Finora gran parte dei fondi provengono da Instra Group Holdings Ltd di proprietà di Antonio Lentino. Al momento, l'unico modo di fare soldi è che il pubblico scelga di iscriversi per avere più archivio e larghezza di banda (il costo varia tra i 10 e i 30 euro al mese). Altri modelli di business arriveranno in futuro. Guarderemo al mercato pubblicitario, e sarà disponibile una Mega API per chi vuole sviluppare i propri servizi usando Mega come piattaforma di archivio di supporto, il che ci offrirà delle opportunità di ricavo".

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.