Daft Punk, su Vine la tracklist del nuovo album 'Random access memories': guarda

Daft Punk, su Vine la tracklist del nuovo album 'Random access memories': guarda

Dopo gli interventi dei (prestigiosi) collaboratori e il teaser presentato in anteprima al festival Coachella a Indio, in California, i Daft Punk aggiungono un altro tassello allo scaltro percorso di avvicinamento mediatico al nuovo album "Random access memories": il suo electro francese ha infatti scelto di utilizzare Vine, la nuova applicazione video elaborata da Twitter, per comunicare la tracklist dell'ideale seguito di "Human after all" del 2005. Nello specifico, Guy-Manuel de Homem-Christo e Thomas Bangalter hanno postato una clip di sei secondi con l'elenco dei brani inclusi nella loro nuova fatica in studio.

Accantonati - solo in parte - synth e campionatori i due dj e produttori parigini hanno scelto di circondarsi di collaboratori di altissimo profilo per il loro primo album di inediti da otto anni a questa parte, convocando personalità di spicco come Nile Rodgers, Pharrell, il nostro connazionale Giorgio Moroder, il frontman degli Strokes Julian Casablancas e Panda Bear degli Animal Collective.

Ecco, di seguito, la tracklist e gli ospiti di "Random access memories":

1) "Give Life Back to Music" (con Nile Rodgers)
2) "The Game of Love"
3) "Giorgio by Moroder" (con Giorgio Moroder)
4) "Within" (con Chilly Gonzales)
5) "Instant Crush" (con Julian Casablancas)
6) "Lose Yourself to Dance" (con Pharrell Williams e Nile Rodgers)
7) "Touch" (con Paul Williams)
8) "Get Lucky" (con Pharrell Williams e Nile Rodgers)
9) "Beyond"
10) "Motherboard"
11) "Fragments of Time" (con Todd Edwards)
12) "Doin' It Right" (con Panda Bear)
13) "Contact" (con DJ Falcon)

"Lo spirito era quello di fare il disco che non eravamo mai riusciti a fare prima d'ora", hanno confessato i due all'edizione statunitense di Rolling Stone: "Lo scopo era quello di ricreare il sound che di solito facciamo con le macchine con delle persone in carne ed ossa". Una svolta, questa, dovuto a quello che Bangalter ha definito "momento di crisi di identità della EDM": "Il mondo della musica elettronica, oggi, è fatta da aeroporti e camere di albergo visitate da Dj: la EDM oggi si trova in una 'comfort zone' ma non si sta muovendo di un millimetro, e questo non è quello che ci si aspetta da degli artisti. Tu senti una canzone e pensi subito: 'Ma di chi è?'. Non c'è una firma riconoscibile. Skrillex ha fatto successo perché è stato in grado di creare un sound riconoscibile. Adesso, però, quando senti un pezzo dubstep, pensi sia suo anche se - in verità - è stato fatto da qualcun altro".

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