George Jackson, autore di "Old time rock and roll" e di centinaia di altri classici soul e r'n'b, è morto ieri a Ridgeland, nei dintorni di Jackson, Mississippi, all'età di 68 anni: la notizia del decesso, che giunge dopo un anno di lotta contro un tumore, è stata data da Thomas Couch, presidente della Malaco Records. "Non che non ce lo aspettassimo, ma è comunque troppo presto", è stato il suo commento.
Nato a Indianola, sempre nel Mississippi, Jackson fu attivo come autore sin da giovanissimo: fu Ike Turner a presentarlo, nel 1963, al pioniere del soul Cosimo Matassa, che nel suo studio gli fece registrare il suo primo singolo. Molto attivo negli anni Sessanta come cantante, il vero punto si svolta nella carriera dell'artista arrivò poco più tardi, quando - in veste di autore - entrò nel giro dei FAME Studios di Muscle Shoals, sale "rivali" dei Muscle Shoals Studios dell'omonima cittadina dell'Alabama, nate appunto da uno scissione dello staff degli studi fondati da Rick Hall, Billy Sherrill e Tom Stafford. Jackson riuscì a lavorare anche per i Muscle Shoals Sound Studios, quando la Malaco ne rilevò la proprietà.
"Aveva un sacco di idee", lo ricorda Wolf Stephenson, vicepresidente della Malaco: "Non erano tutte hit, ma si può dire che non abbia mai scritto una brutta canzone. E non gli fu mai stati tributato il riconoscimento consono ad un autore della sua statura".
La sua "One bad apple", nel 1970, grazie all'interpretazione degli Osmonds, raggiunse il numero uno delle chart americane: "Old time rock and roll" fu interpretata da Bob Seger (che ne rivendicò - smentito - una parziale paternità) nel 1978. Tra le altre voci che si rivolsero alla sua penna sono da ricordare anche Ike e Tina Turner, James Brown, Wilson Pickett e Clarence Carter.
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15/04/2013