Sex, drugs & rock'n'roll: una guardia giurata fa causa a Universal Publishing

Sex, drugs & rock'n'roll: una guardia giurata fa causa a Universal Publishing

Marijuana consumata liberamente in ufficio e in sala di incisione, reggiseni e preservativi abbandonati in studio di registrazione o nei bagni. Sex, drugs and rock'n'roll nella migliore tradizione, insomma, che però hanno indotto una guardia giurata impiegata presso gli uffici della Universal Music Publishing a Santa Monica, California, a fare causa alla società di edizioni musicali, ai proprietari dell'immobile e al suo datore di lavoro (con annessa richiesta di risarcimento danni morali e materiali e di recupero della retribuzione non erogata) dopo avere denunciato i fatti ed essere stata sospesa dall'incarico .

La donna, una afroamericana di 41 anni che lavorava presso la sede californiana di UMPG dal 2010, ha raccontato nella sua deposizione di avere spesso ricevuto offerte di droga (respinte al mittente) da artisti e celebrità in visita agli uffici, e di esseri sentita combattuta a lungo tra il desiderio di fare il suo dovere e il timore di perdere il posto di lavoro, aggiungendo che di fronte alle sue obiezioni i suoi superiori e gli amministratori dello stabile hanno preferito chiudere un occhio. L'addetta alla sicurezza ha testimoniato di avere visto artisti come Macy Gray e MC Ren così come ospiti di Jamie Foxx e membri dell'entourage del rapper T.I. portare con sé droghe e farne uso durante i suoi turni di lavoro, rivelando in dettaglio alcuni episodi: sentendo odore di marijuana provenire dall'adiacente sala di incisione e chiedendo chi fosse in studio in quel momento, si sarebbe sentita rispondere una volta da un manager Universal che si trattava di Adam Levine dei Maroon 5 e che il cantante poteva fare ciò che voleva ("Se vuole venire nell'atrio e farsi una riga di coca sul pavimento per noi va bene"). In un'altra occasione, a fumare erba in ufficio sarebbero stati ospiti del dirigente e produttore Jimmy Iovine, e tra essi vi sarebbero stati alcuni dei partecipanti ad American Idol.

Nella denuncia al tribunale l'addetta alla sicurezza elenca altri episodi sconvenienti o imbarazzanti verificatisi durante i suoi turni di sorveglianza, come la scoperta in atteggiamenti intimi di dipendenti della società e di preservativi abbandonati nel bagno degli uomini. In occasione di una visita del rapper YG, le sarebbe stato inoltre richiesto di assicurarsi che non ci fossero armi in giro.

Un portavoce della società di edizioni ha replicato che "pur non potendo commentare le asserzioni che riguardano la ricorrente e il suo datore di lavoro, possiamo dire che quelle riguardanti Universal Music Group sono assurde".

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