NEWS   |   Industria / 10/04/2013

IFPI: mai così sostenute le vendite di vinile in sedici anni

IFPI: mai così sostenute le vendite di vinile in sedici anni

Alla vigilia del Record Store Day che si celebrerà in tutto il mondo tra dieci giorni, il prossimo 20 aprile, arriva la notizia di un altro anno positivo per le vendite di dischi in vinile, da qualche tempo oggetto di un revival significativo per quanto ristretto a un mercato di nicchia. In base al "Recording Industry in Numbers" appena pubblicato dalla International Federation of Phonographic Industry (IFPI), infatti, le vendite di LP e 45 giri hanno generato nel 2012 un fatturato di 177 milioni di dollari (poco più di 135 milioni di euro), il massimo storico dal 1997 ad oggi. In Italia, stando ai dati elaborati da Deloitte per conto di FIMI, il vinile ha registrato nel 2012 un incremento del 46 per cento, sviluppando però un fatturato inferiore ai 2 milioni di euro.

L'altro tradizionale supporto analogico, la musicassetta, ha invece visto ulteriormente ridursi il suo spazio con vendite calate a 2 milioni di dollari (contro i 5 milioni del 2011). I dischi in vinile, dunque, restano l'unico supporto "fisico" in crescita sul mercato internazionale: come già riferito, nell'ultimo anno le vendite di cd sono calate di quasi il 5 per cento, a 9,4 miliardi di dollari, con circa 833 milioni di pezzi venduti contro i 910 milioni del 2011 (nel 2000, alla vigilia della grande crisi dell'industria discografica dopo l'avvento di Napster, i cd venduti erano stati 2,4 miliardi).