NEWS   |   Pop/Rock / 08/04/2013

Morto Andy Johns, tecnico del suono/produttore di Stones, Zeppelin e Television

Morto Andy Johns, tecnico del suono/produttore di Stones, Zeppelin e Television

Andy Johns, apprezzatissimo membro di una famiglia di produttori, musicisti e tecnici del suono, è morto all'età di 61 anni in un ospedale di Los Angeles, pare per complicazioni epatiche (al momento non è stato diffuso alcun bollettino medico ufficiale). Nato nel Surrey inglese, era fratello minore dell'ancora più noto Glyn Johns, zio di Ethan Johns (a sua volta musicista e produttore) e padre del cantautore Will Johns. Veterano delle sale di registrazione ("molto meglio che lavorare", aveva raccontato una volta in un'intervista) aveva iniziato la carriera come tape operator ai celebri Olympic Studios di Londra, lavorando a fianco di Eddie Kramer su'"Axis bold as love" di Jimi Hendrix. Nel suo ricchissimo e prestigioso curriculum di tecnico del suono figurano "Sticky fingers", "Exile on Main Street", "Goats head soup" e "It's only rock'n'roll" dei Rolling Stones, tutti i dischi dei Led Zeppelin dal secondo a "Physical graffiti" e album di Jethro Tull, Mott The Hoople e molti altri. Trasferitosi a Los Angeles negli anni Settanta, aveva lavorato anche con Joni Mitchell, Van Halen e Ozzy Osbourne. Come produttore, ha firmato dischi di Free, Humble Pie e Blodwyn Pig oltre al classico dei Television "Marquee moon" (1977).





La notizia della sua scomparsa è stata immediatamente commentata su giornali e social network da musicisti come Slash, Steve Miller, Chad Smith (batterista dei Red Hot Chili Peppers e dei Chickenfoot) e Glenn Hughes (Deep Purple, Black Sabbath, Black Country Communion). Brian May lo ha ricordato come "un tipo delizioso. Paziente, dotato, divertente, incoraggiante, acuto...tutte le qualità che desideri in qualcuno che mette su nastro la tua musica".

"Era bravissimo nel catturare la combinazione chimica delle sezioni ritmiche e sapeva esattamente come sovrapporre le chitarre ritmiche: sapeva quando te ne bastava una o quando ne occorrevano 15", ha ricordato Joe Satriani a proposito del suo lavoro sull'album di debutto dei Chickenfoot, nel 2009. "Era grande nel catturare performance veramente evocative (...) Andy sapeva sempre quando c'era qualcosa di buono da registrare. Quando qualcosa non gli piaceva ti diceva che ti stavi comportando in modo ridicolo e lasciava la stanza: il che era un bene, perché a volte hai bisogno di qualcuno che ti dica le cose come stanno".