The Observer 2013: l'intervista ai SuperTempo

The Observer 2013: l'intervista ai SuperTempo

Due settimane fa abbiamo presentato i SuperTempo sulle pagine di The Observer. La settimana scorsa commentato il loro disco d’esordio intitolato “Brother sun, sister moon”. Oggi, infine, abbiamo preso contatto direttamente con il trio veneto per scambiare due parole e conoscerli più da vicino, chiudendo così lo spazio della nostra rubrica a loro dedicato.

La prima domanda è di rito, e cioè chi sono e come nascono i SuperTempo: “Ci conoscevamo da tempo sia di persona sia come musicisti di altre band dell’entroterra veneziano. Di qui l’idea di fare un gruppo che suonasse canzoni scarne, elementari e veloci. SuperTempo (il nome) è stato scelto per la sua intraducibilità, in un giorno di pioggia pesante”. Dal nome si passa poi al genere. In “Brother sun, sister moon” coesistono punk, garage e power pop, un mix che si sposa meravigliosamente con la filosofia “canzoni scarne, elementari e veloci” del gruppo: “I generi che citati ci piacciono molto ma ci risulta complicato rientrare in un genere definito” ammettono i SuperTempo a Rockol. “Cerchiamo sempre di essere onesti e di non mettere troppi accordi superflui nei nostri pezzi. In ogni caso crediamo che power pop ci rispecchi di più come definizione”.

"Brother sun, sister moon" è, come abbiamo visto nella recensione, una citazione del film di Zeffirelli. I riferimenti al mondo Francescano però non si fermano qui. Oggi poi con questo nuovo Papa il tema è tornato notevolmente in auge… “Troviamo che quello ‘Fratello sole, sorella luna’ sia uno dei massimi incipit poetici della storia della letteratura. In così poche parole esprimere una sensazione di così grande libertà ed è ciò a cui aspiriamo anche noi con la sintesi e la brevità musicali. Esprimere concetti di libertà. Per quanto riguarda il nuovo papa, speravamo fosse nero del Mississippi, pazienza”.
Due parole sulla copertina del disco? “Il disegno è di Diletta Albertini, amica e compagna del gruppo. Il tipo ritratto è Davide il nostro ex tastierista che ha lasciato la band per lavorare ad Amsterdam. Ci sembrava giusto dargli uno spazio importante nel disco”. Un disco completamente autoprodotto, così come il video di “To the sea by walking”: “Citando Pasolini: ‘L'indipendenza è la mia forza, la solitudine è la mia debolezza’”. Possiamo dire che “Brother sun, sister moon” è un disco "da palco"? “Sì, ma crediamo funzioni anche in macchina, nei pub o durante il jogging”.



Chiarite quindi le coordinate dell'album, il discorso si sposta sulla musica più in generale; punti riferimento in primis, in pratica tutto ciò che può aver influenzato, o che influenza tuttora la band: “Ciascuno di noi ha le sue manie e gusti. Spesso non siamo d’accordo su cosa ascoltare in viaggio o che musica mettere sull’iPod. Spesso a metterci d’accordo sono i Ramones, Beatles, Stones o Jay Reatard… e anche gli Abba se siamo avanti di tre birre. Conviviamo nella velocità e nella sintesi: ci piacciono le belle canzoni, quelle con i ritornelli, la batteria dritta e con le chitarre spianate. Entreremmo in studio con colui il quale tenesse le chitarre più alte possibili e non mixasse la cassa con la ‘punta’”. In Veneto, rimanendo in tema, pare esserci un bel fermento in quanto a band emergenti. Tra l'altro quasi tutte accomunate dal garage rock… “Siamo molto amici dei New Candys e dei The Dancers, ma parlare di scena, purtroppo, ci viene difficile. C’è sempre meno gente ai concerti e interessata alla musica, e sempre meno locali decenti aperti dalle nostre parti. Rispetto agli anni del liceo ci sembra anche che ci sia meno gente che suoni e formi band. Forse siamo condizionati dal fatto che stiamo per avvicinarci ai trentanni, forse no. Diciamo che allo stato attuale più che una scena sembra una festicciola privata, in cui ci si diverte molto”.

Per concludere la chiacchierata proviamo a estorcere alla band qualche info su progetti immediati e futuri: “Siamo molto presi dal presente e stiamo attraversando un periodo molto creativo in sala prove” ci confidano i SuperTempo. “A giugno pubblicheremo uno split 7” con i The Dancers: un pezzo a testa più una sorpresa. Abbiamo iniziato a registrare e scrivere cose nuove ed entro l’anno ci piacerebbe far uscire un nuovo album”.

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