Motel Connection, ‘Vivace’: ‘Un disco dall’anima accelerata e dirompente'

Motel Connection, ‘Vivace’: ‘Un disco dall’anima accelerata e dirompente'

“’Vivace’ innanzitutto è un termine universale. E’ una parola appartenente alla lingua italiana ma che applicata alla musica classica diventa globale: in musica classica, infatti, indica un tempo ritmico molto sostenuto, veloce. Questo album, che è il sesto dei Motel Connection vive di un’ anima un po’ più accelerata. E’ un album più veloce, con dei suoni più distruttivi e quindi ci piaceva l’idea di intitolarlo con un termine che rappresenta perfettamente quel ritmo: vivace appunto”. A parlare è Samuel, voce dei Subsonica, che con Pisti e Pierfunk ha dato vita nel 2000 al progetto Motel Connection. Incontriamo i tre artisti in occasione dell’uscita del nuovo lavoro del collettivo, “Vivace”, in tutti i negozi dal 9 aprile. Il sesto album della carriera della band, come ci ha raccontato Samuel, si distanzia dalle atmosfere dei precedenti dischi dei Motel Connection: “Ci siamo ‘solarizzati’ ultimamente parecchio”, scherza il cantante,


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“Diciamo che questo album strizza un pochino di più l’occhio, rispetto agli altri lavori, agli anni Novanta, da un certo punto di vista più solari rispetto alle altre decadi. Le sonorità, in effetti sono più aperte, più armoniche ed è scattata in noi la voglia di andare a ripercorre gli inizi della nostra storia musicale”, prosegue l’artista. Il singolo scelto per presentare “Vivace” è “Midnight sun”: “In realtà questo brano non era presente nel nuovo album. Quando abbiamo presentato ‘Vivace’ alla prima etichetta discografica ci hanno detto che non c’era il singolo per presentare il disco al pubblico, dovete comporne uno. Nella notte è nata ‘Midnight sun’, una canzone che abbiamo subito cercato di far rientrare nell’album tingendola di quei colori che fanno parte di tutto il disco”, racconta Samuel. “E abbiamo cambiato etichetta”, afferma Pisti sorridendo.
“Siamo nati nel 2000 nel contesto dei live. In una maniera molto istintiva loro suonavano e io mettevo su dei dischi, il gruppo ha avuto origine in maniera molto semplice. Dopo un po’ di esperienze dal vivo abbiamo sentito l’esigenza di comporre della musica totalmente nostra. In realtà il processo compositivo è rimasto un po’ quello: ci troviamo in studio ed io inizio a suonare dei loop, Sanuel e Pierfunk intervengono poi con i loro strumenti e quando raggiungiamo un punto di intesa iniziamo a costruire le canzoni”, racconta ancora Pisti, dj dei Motel Connection. “Per ogni album collaboriamo con dei produttori”, prosegue Samuel, “In questo caso abbiamo chiamato a lavorare con noi Andrea Bertolini, che è un dj italiano molto conosciuto all’estero e che ci ha aiutato a ripercorrere quelle tinte più aggressive, più dance/mainstream che cercavamo”.
Rimanendo in tema di collaborazioni, per il loro nuovo lavoro, i Motel Connection hanno coinvolto artisti provenienti da scene diverse: il rapper Ensi e Drigo e Cesare dei Negrita: “Per quanto riguarda Ensi, innanzitutto si è trattato di un incontro cittadino, siamo cresciuti nella stessa terra senza saperlo e quando l’abbiamo scoperto abbiamo pensato di portare con noi un grande talento nell’esperienza in cui Torino ha sfidato Napoli, ovvero il ‘Double trouble’: l’anno scorso sui balconi del capoluogo campano abbiamo sfidato i 99 Posse. A loro disposizione per il ‘duello’ c’era Clementino, noi abbiamo scelto Ensi. Con lui abbiamo poi realizzato una traccia per questo nuovo album. Per Drigo e Cesare, invece, tutto si è svolto in maniera differente: li abbiamo invitati a cena. Scriviamo tutti i dischi nel Chianti e una sera ci sono venuti a trovare. Dopo una grande grigliata accompagnata da del buon vino ci siamo seduti in studio e loro hanno suonato delle parti di chitarra su alcuni nostri brani”, racconta la band.
Nel percorso dei Motel Connection è stata significativa l’esperienza del Movent, festival di Detroit al quale il gruppo ha preso parte qualche anno fa, come racconta Samuel: “Detroit è una città particolare, ha dato i natali alla techno ed è un luogo a cui i Motel Connection in alcuni episodi del loro percorso musicale si sono ispirati. La techno fa parte del nostro modo di concepire la musica: il ritmo ossessivo, il mantra ritmico che ti porta ad una esplorazione sensoriale della musica. Quando ci hanno proposto qualche anno fa di esibirci sul palco del Movement per noi è stata una bella sorpresa, un orgoglio rappresentare l’Italia”, afferma il cantante.
Attualmente, la band è in tour nei principali club italiani e stasera, 4 aprile, si esibirà ai Magazzini Generali di Milano per poi proseguire con le date in tutta Italia: “I nostri live sono partiti un mese fa con una sfida: portare in giro un disco per farlo ballare prima che ascoltare. Un album dance che abbiamo scelto di presentare nei principali club italiani, da nord a sud, e andremo avanti per un anno intero. Per chi non ci ha mai visto dal vivo? Aspettatevi tanta cassa. Si balla tanto. La dance ha fatto ballare l’uomo bianco e noi realizziamo dei live basati proprio su questo: far ballare”, affermano i musicisti. Chiediamo, poi, loro un parere sulla scena clubbing italiana: “Diciamo che il clubbing italiano tossisce un po’. E non è un problema legato alla scena bensì al Paese: l’Italia è in grande difficoltà. È un Paese arretrato e si fatica in tutte le scene. In Italia il clubbing è sempre stato una grande valvola di sfogo, i progetti italiani molto spesso sono addirittura più riconosciuti all’estero che da noi. Questo è un momento complicato per la musica italiana in generale, ma tutto è ciclico, per cui il clubbing sicuramente si riprenderà”, commenta Pisti.. “Oggi si è modificata la mentalità con cui si ascolta la musica”, continua Samuel, “I ragazzi sono molto più settoriali ma noi crediamo che mettere insieme delle attitudini completamente diverse, come la sperimentazione con Ensi, possa generare forze nuove”.
I Motel Connection concludono raccontandoci i loro progetti futuri: “Saremo in tour per per il prossimo anno e nel mezzo ci saranno sperimentazioni di comunicazione della musica: abbiamo un progetto legato all’università, che prende ispirazione dal mondo del lavoro, avvicinando i giovani attraverso la musica al mondo del lavoro nelle università, ma ne parleremo meglio in seguito”, concludono i Motel Connection.

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