Franco Califano: da Fiorello ai Negramaro, on line il ricordo degli amici

Franco Califano: da Fiorello ai Negramaro, on line il ricordo degli amici

Dopo Enzo Jannacci il mondo della musica dà il suo addio anche a Franco Califano. On line e sui social network piovono i primi commenti, alcuni sono increduli che in un giorno soltanto se ne possano andare due artisti del calibro di Jannacci e del Califfo (Frankie Hi-Nrg scrive su Twitter: “Sapevo che sono sempre i migliori che se ne vanno, ma non tutti insieme”), altri invece, come Biagio Antonacci, i Negramaro e i Nomadi lo ricordano affettuosamente: “Mi mancheranno i suoi messaggi notturni, sempre carichi di entusiasmo e vita... E poi è il re della notte!”, scrive un componente della band salentina.



Come riportato da alcuni quotidiani on line, Califano era ancora al lavoro e aveva scritto nuove canzoni: “Il Maestro”, ha raccontato il cantautore Enrico Giaretta, suo pianista e figlio artistico, “stava per partire per un `mini tour´ con accompagnamento di pianoforte, batteria, chitarra e contrabbasso. Era entusiasta di questa nuova avventura. Avremmo dovuto suonare il 4 aprile a Porto Recanati e, pochi giorni dopo, avevamo un appuntamento in sala di incisione ad Avezzano. Stasera, all’improvviso, la notizia della sua morte. Siamo tutti increduli. Si è chiuso per noi un’era. Califano stava inoltre lavorando anche ad un progetto di canzoni in romanesco rivisitate in chiave jazz.



Su Twitter lo ricordano anche personaggi televisivi e giornalisti come Vittorio Feltri (“Fu incarcerato due volte. Innocente. Nessun risarcimento. Quante ne ho viste di storie così. Quante ingiustizie. Dolore”), Ivan Zazzaroni (“È morto Franco Califano, uno che s'è mangiato la vita lasciandone solo un pezzo. Quel pezzo purtroppo l'ha poi divorato”) e Giuseppe Cruciani, conduttore de La Zanzara su Radio 24 e che da qualche mese ha adottato il brano “Tutto il resto è noia” del Califfo nel suo programma ("Ciao Califfo, te la sei goduta”). Fiorello su Twitter scrive "Sulla sua lapide avrebbe voluto una frase: “non escludo il ritorno” ciao califfo mi mancherai”, mentre Leonardo Pieraccioni ed Enrico Ruggeri accomunano il pensiero di molti: “Non è proprio una grande Pasqua quest'anno per la musica”, scrive il regista, mentre il cantautore commenta "Milano chiama Roma risponde. Due città che rimangono con un grande vuoto".


Oltre ad una carriera costellata di successi, Califano visse anche in prima persona il carcere. Nel 1970 venne arrestato per possesso di stupefacenti (caso in cui fu coinvolto anche Walter Chiari, assolto con formula piena), per poi finire ancora in carcere nel 1983 sempre per possesso illecito di droga e per porto abusivo di armi (questa volta insieme al conduttore televisivo Enzo Tortora, assolto con formula piena). In entrambi i processi Califano fu assolto "perché il fatto non sussiste". Califano lo ricordò ripetutamente nei suoi libri e nelle sue interviste.

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