New York, proposta una legge contro i contratti discografici troppo lunghi

New York, proposta una legge contro i contratti discografici troppo lunghi
L’Artists Empowerment Coalition di Prince e Stevie Wonder, che pochi giorni fa era tornata alla pubblica attenzione unendosi alla battaglia per la tutela dei diritti degli artisti in Nord America (vedi news), ha già trovato importanti alleati sul territorio newyorkese, dove opera: l’AFTRA in primo luogo, associazione che riunisce gli artisti che lavorano in radio e in televisione, ma soprattutto alcuni politici locali che hanno deciso di cavalcarne le rivendicazioni in sede legislativa. Tra questi figurano lo speaker dell’Assemblea dello stato di New York Sheldon Silver e i membri dell’Assemblea Roger Green, Joe Morelle e Catherine Nolan: lunedì scorso (28 ottobre) i quattro hanno presentato un nuovo progetto di legge (Artistic Freedom Act) che, sul modello della legge attualmente in discussione al parlamento californiano (vedi news), dovrebbe impedire alle case discografiche di vincolare per più di sette anni i gruppi e i cantanti che hanno sotto contratto. Tanto sulla West Coast che sulla Costa Est degli Stati Uniti, insomma, sembra tirare lo stesso vento.
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