Universal-Polygram, «solo una riorganizzazione». Rallentamento nelle pubblicazioni

La Universal Music Group (UMG) ha diffuso negli Stati Uniti un comunicato con cui spiega che i 500 impiegati e funzionari Polygram trovatisi senza lavoro tra New York e Los Angeles fanno parte di «un progetto per costruire la migliore organizzazione possibile al servizio della musica e degli artisti, in un'ottica di ottimizzazione di costi e benefici». La UMG sostiene che l'intera ristrutturazione permetterà un risparmio di 300 milioni di dollari. Sembra che i lavoratori licenziati abbiano ottenuto una buonuscita piuttosto elevata in cambio della rinuncia a denunciare la Seagram per licenziamento senza giusta causa. Nuovi tagli sono attesi per questa settimana e verranno effettuati molto probabilmente nel ramo vendite e distribuzione. Molti artisti sono in attesa di conoscere il loro destino; parecchi verranno invitati a cercarsi un'altra etichetta. In questo periodo, tra l'altro, la pubblicazione dei dischi subirà un rallentamento.
Music Biz Cafe, parla Stefano Lionetti (TicketOne)
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