Mina, Arbore, Bollani, Sophia Loren: tutti in un cd per ricordare Lelio Luttazzi

Mina, Arbore, Bollani, Sophia Loren: tutti in un cd per ricordare Lelio Luttazzi

Si intitola "Lelio Luttazzi - Per pianoforte e amici" l’album ideato dalla vedova di Lelio Luttazzi per ricordare e festeggiare i 90 anni che il compositore e musicista avrebbe compiuto il prossimo 27 aprile. Come riporta l’agenzia ADNKronos, al disco parteciparanno Mina, Sophia Loren, Fiorello, Renzo Arbore, Stefano Bollani, Rossana Casale, Christian De Sica, le gemelle Kessler e altre personalità del mondo della musica e della televisione.

"Qualche mese fa”, ha raccontato Rossana Luttazzi, “mi sono detta: stavolta ci vuole un regalo speciale. E che cosa se non la musica, la sua grande, magnifica passione? E così, pensa che ti ripensa, mi è venuta in mente un'idea un po' pazza: realizzare uno speciale cd che vedesse coinvolti i suoi amici più cari. Confesso che all'inizio temevo di essere inopportuna. Di disturbarli, magari farli sentire in obbligo. Ma era un timore infondato, e me ne sono accorta in un istante. Quello che e' successo dopo ha qualcosa di magico”.

Il cd conterrà ventidue canzoni tra cui quattro inedite e molte versioni rare mai pubblicate su disco. Tra le chicche presenti, le Kessler con Luttazzi in un brano di Studio Uno, Fiorello con un madley registrato per questo Cd ma ideato nei giorni immediatamente successivi alla scomparsa del maestro, un brano cantato da Sophia Loren con Luttazzi alla direzione d’orchestra, Arbore che incide "Souvenir d'Italia" appositamente per questo progetto, l’ex direttore del Tg3 Antonio di Bella, con il quale Luttazzi era molto amico, che gli dedica e incide un brano omonimo, Rossana Casale che canta un inedito scritto per lei. Al progetto partecipano inoltre Seby Burgio (il vincitore del primo premio Lelio Luttazzi giovani pianisti jazz 2011) e altri jazzisti tra i quali Rita Marcotulli e Danilo Rea.



Lelio Luttazzi, scomparso nel luglio del 2010, era divenuto celebre tra gli anni Cinquanta e Sessanta per il suo stile che fondeva la tradizione italiana allo swing americano: l'artista soffriva da tempo di una neuropatia. Tra i suoi brani di maggior successo sono da ricordare "Una zebra a pois", resa celebre da Mina, "Il giovanotto matto", nella storica interpretazione di Ernesto Bonino, "Il favoloso Gershwin" e "Promesse di marinaio". Accanto all'impegno nella prettamente musicale, Luttazzi fu anche autore di colonne sonore, tra le quali "Toto, Peppino e la Malafemmina" e "Totò lascia o raddoppia?". La sua carriera pubblica si interruppe bruscamente nel 1970, quando fu arrestato - con Walter Chiari e Franco Califano - con l'accusa di traffico di stupefacenti: dopo 27 giorni di carcere la sua posizione venne stralciata e l'artista - nei confronti del quale cadde ogni accusa - fu rimesso in libertà.
Nato a Trieste il 12 aprile 1923, Luttazzi aveva studiato giurisprudenza all'Università di Trieste. Nel febbraio 2009 è stato ospite al Festival di Sanremo come “padrino” di Arisa, una delle due vincitrici di SanremoLab 2008.

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