Usa: nel 2013 (finora) cala il download a pagamento di canzoni

Usa: nel 2013 (finora) cala il download a pagamento di canzoni

Non è la prima volta che accade, ma è un segnale da non sottovalutare (tanto che qualcuno, come dimostrano un articolo e un grafico pubblicati da Digital Music News, proietta già dati negativi per tutto il 2013): dall'inizio di gennaio a metà marzo, avverte Nielsen SoundScan, le vendite di brani in formato download sono calate negli Stati Uniti del 2 per cento; nello stesso periodo quelle di album digitali hanno continuato a crescere, + 9 per cento, ma a un tasso nettamente inferiore rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (quando l'incremento era stato del 20 per cento).

Sul sito Billboard.biz, Glenn Peoples ricorda che una flessione dell'1 per cento si era già verificata a fine ottobre 2010, ma subito dopo - grazie, probabilmente, anche alla chiusura di Limewire - il mercato aveva ricominciato a crescere (+ 1 per cento nel 2010, + 8 per cento nel 2011, + 5 per cento nel 2012). Stavolta, la flessione sembra indicare invece una raggiunta maturità del settore: "Dal momento che l'interesse nella musica non è diminuito il calo nelle vendite di brani è probabilmente il risultato di un mix di altri fattori", scrive Peoples. Tra questi il giornalista americano individua il graduale passaggio a servizi di streaming come Spotify e Muve Music: "La perdita di un formato equivale indubbiamente al guadagno di un altro. Il declino, fino a questo momento dell'anno, nelle vendite di brani singoli corrisponde a circa 22,4 milioni di dollari di fatturato su base annua (calcolando un prezzo unitario di 1,29 dollari), una cifra equivalente al valore commerciale che producono 266 mila nuovi abbonati ai servizi in abbonamento a 10 dollari al mese. Considerando i progressi che tali servizi registrano in questi giorni negli Stati Uniti, la perdita di ricavi nei download dovrebbe essere più che compensata dai guadagni generati dagli abbonamenti". Peoples, d'altronde, non dà per spacciato il download: "Se l'appena introdotto Copyright Alert System compirà la sua missione, le notifiche di violazione mandate dagli Interner service provider potrebbero alterare abbastanza il comportamento del consumatore da far risalire le vendite di download. Un'altra possibilità potrebbe essere un music store capace di cambiare le regole del gioco su uno smartphone popolare come il Samsung Galaxy 4".

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