Comunicato Stampa: 'Musica in gioco 2002'

Comunicato Stampa: 'Musica in gioco 2002'
La redazione di Rockol non è responsabile del contenuto di questa notizia, che è tratto da un comunicato stampa. Artisti, etichette e aziende che vogliono rendere note le proprie iniziative attraverso la pubblicazione di un loro comunicato stampa in questa sezione possono indirizzare una e-mail a presskit@rockol.it. La pubblicazione dei comunicati è a discrezione della redazione.

MUSICA IN GIOCO 2002
IX Edizione
Ravenna – Russi

14 novembre – 16 dicembre 2002

Promossa dall’associazione culturale Europe Jazz Network, in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Ravenna e il Comune di Russi - Teatro Comunale, e con il contributo della Comunità Europea Cultura 2000 e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la rassegna "Musica in Gioco", giunta alla sua IX Edizione, proporrà cinque appuntamenti di vario genere, dal 14 novembre al 16 dicembre, tra il Teatro Rasi di Ravenna e il Teatro Comunale di Russi.
"Musica in Gioco" è nata nel ’94, raccogliendo l’eredità della rassegna "Balla coi Suoni ’93". Nel rispetto delle sue caratteristiche originarie, la rassegna continua a coinvolgere nel "gioco musicale" varie forme d’arte (dal cinema muto alla poesia), con l’intento di superare le barriere linguistiche e di genere, di dare spazio all’interazione tra le varie discipline, e di valorizzare le energie locali. Come lo spirito di "Musica in Gioco" vuole, infatti, i giovani talenti del nostro territorio sono chiamati a lavorare a progetti originali commissionati per l’occasione, spesso al fianco di artisti affermati a livello nazionale e internazionale, con cui vivono esperienze formative uniche, veri e propri laboratori-workshop.

RAVENNA

"The Zone" – Lennart Åberg/Rita Marcotulli & Orchestra Special Project è il titolo del primo appuntamento (Teatro Rasi, 14 novembre), l’unico della rassegna in programma a Ravenna, con la collaborazione dell’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune: un evento speciale, inserito nel più ampio progetto europeo "Europe Jazz Odissey", con cui una rosa di partner del circuito EJN, guidato dal prestigioso festival Banlieues Bleues di Parigi, ha vinto il programma Cultura 2000 dell’Unione Europea.
Questa produzione originale vede coinvolti due grandi artisti di respiro internazionale: il sassofonista svedese Lennart Åberg, nel ruolo direttivo e compositivo oltre che esecutivo, e la pianista italiana Rita Marcotulli. Incontro inedito, destinato a produrre esiti di alto livello artistico. I due eccelsi solisti saranno affiancati da un’orchestra (costituita per l’occasione, col nome di The Zone Orchestra) di nove elementi, tra i più interessanti nel panorama dei giovani musicisti di Emilia Romagna e Toscana: Leo Carboni e Daniele Giardina alle trombe, Stefano Scalzi e Giacomo Scanavini ai tromboni, Adriano Pancaldi e Marco Zanardi ai sassofoni, Alessandro Di Puccio al vibrafono, Francesco Giampaoli al contrabbasso e Alessandro Fabbri alla batteria.

RUSSI

Le altre quattro date in calendario sono realizzate in collaborazione con il Comune di Russi ed il suo Teatro Comunale, dove gli spettacoli avranno luogo.
Il 29 novembre, la serata "Silent Hitchcock" è dedicata al Maestro della suspence Alfred Hitchcok: sarà proiettato il suo primo thriller, "The Lodger" – A Story of the London Fog (Il Pensionante – Una Storia della nebbia di Londra), film muto datato 1926, protagonista l’attore Ivor Novello, idolo delle platee femminili inglesi di quel tempo. A dare colonna sonora originale a questo capolavoro del brivido sarà il Trio di Marco Tamburini: il trombettista cesenate, apprezzato fin oltre i confini nazionali, condividerà la firma di musiche e arrangiamenti con il pianista Marcello Tonolo ed il palco anche con Giancarlo Bianchetti, che si produrrà ora alla chitarra, ora alla batteria.
Il 5 dicembre, si esibirà il Franco Ambrosetti Quintet. Il trombettista svizzero (Lugano, 1941), sulle scene internazionali da quarant’anni, ha suonato nella sua lunga e ricca carriera con Kenny Clarke, Phil Woods, Dexter Gordon, Cannonball Adderley, Joe Henderson, Jean-François Jenny Clark, Michael Brecker, Mike Stern, John Scofield, Gato Barbieri e molti altri ancora. Al suo fianco, nell’attuale quintetto, jazzisti italiani di grande spessore: il figlio Gianluca al sax soprano, Dado Moroni al pianoforte, Furio Di Castri al contrabbasso e Enzo Zirilli alla batteria.
Il 10 dicembre, sarà la volta del progetto "La poesia in musica di Chico Buarque de Hollanda" di Barbara Casini, raffinata interprete che da sempre nutre una grande passione per la musica popolare brasiliana. La brava cantante toscana dedica il suo omaggio al grande compositore brasiliano, poeta e sommo uomo di cultura, assieme all’attrice-cantante Elsa Bossi e al sassofonista-clarinettista Diego Carraresi. Barbara Casini ha di recente pubblicato per la francese Label Bleu il disco Vento, condiviso con Enrico Rava, che vede le collaborazioni di Stefano Bollani, Roberto Gatto, Giovanni Tommaso, Mauro Negri e l’accompagnamento dell’Accademia Filarmonica della Scala diretta da Paolo Silvestri. Di imminente uscita è il nuovo album per la Philology Outra Vez, con Lee Konitz e Sandro Gibellini, séguito di Você e Eu (2001), inciso con Phil Woods e Bollani. L’intensa attività di ricerca la porta spesso in Brasile, dove ottiene importanti riconoscimenti da musicisti di spicco quali Milton Nascimento e lo stesso Chico Buarque de Hollanda.
Il 16 dicembre, la rassegna si conclude con una produzione originale in omaggio a Marlene Dietrich, dal titolo "Angelo Azzurro", realizzata in collaborazione con il Goethe-Institut di Roma. Alle immagini del film documentario "Marlene", diretto nel 1983 dall’attore austriaco Maximilian Schell, tre giovani artisti integreranno canzoni e musiche care al repertorio della indimenticabile diva dalla bellezza altera: Serena Bandoli e Giancarlo Sessa alle voci e Guido Facchini al pianoforte. L'opera "Marlene" offre la voce di una Dietrich oramai ottantenne che riavvolge la pellicola della sua vita e racconta l'incontro con i grandi registi con cui ha lavorato, da Hitchcock a Orson Welles.

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