Domani sera gli scozzesi Capercaillie a Milano. L'intervista di Rockol

Domani sera gli scozzesi Capercaillie a Milano. L'intervista di Rockol
Domani sera, sabato 26, gli scozzesi Capercaillie si esibiranno all'Arco della Pace di Milano nell'ambito del festival celtico Samonios. Rockol ha incontrato la cantante Karen Matheson in occasione della pubblicazione del suo secondo album solista, "Time to fall", che coincide anche con il lancio nel nostro Paese della loro etichetta Vertical (verticalrecords.co.uk). La breve intervista si è svolta presso il pub Pogue di Milano. Che è un pub irlandese.
Sbaglio o 'Time to fall' in realtà è uscito già da un po' di tempo?
Karen Matheson: "Sì, in Gran Bretagna è stato pubblicato il 13 maggio, ma mi dicono che qui è nei negozi da pochi giorni"
Ma come Capercaillie siete già stati in Italia, no?
"Sì, certo. Mi sembra sei anni fa. Abbiamo suonato a dei festival, uno a Milano, uno a Bologna ed uno dalle parti di Venezia"
Le note di copertina della copia che abbiamo non dicono dove il tuo album è stato registrato...
"A Glasgow, nel nostro studio, poi è stato mixato ad Edimburgo".
Quanto tempo hai impiegato per farlo?
"Circa due anni"
Però!
"Sì, ma devi tenere presente che non è stato un impegno continuo. Due anni sì, ma a sprazzi, non sono certo andata in studio tutti i giorni. Anzi. Nel frattempo ho anche avuto un figlio"
E come si chiama?
"Hector. Ha due anni, quasi due anni e mezzo"
Ma tu esattamente di dove sei?
"Di Oban, anche se adesso abito a Glasgow"
Parli gaelico?
"Mmm.mia mamma sì, viene da una zona Gaeltacht. Io diciamo che ho un'infarinatura"
C'è qualcosa della Scozia che non ti piace?
"La gente. No, scherzo. Diciamo il tempo. A volte è una vera seccatura. Noi viaggiamo molto in Europa, e vediamo che nei climi più caldi la gente forse è più allegra, più aperta"
Domani sera quali brani eseguirete sicuramente?
"Faremo di certo 'Chailin dileas', 'In exile', 'The tree' ed uno strumentale, 'Kepplehall'.

Visto che al pub c'era anche James Grant, anch'egli scozzese, ex Love & Money ed autore del recente "I shot the albatross", abbiamo fatto due chiacchiere anche con lui.
Che ricordi hai dell'esperienza con i Love & Money?
"E' stato bello finché è durata. Troppo divertente. Poi le cose sono diventate difficili. Ricordo che siamo venuti a suonare anche qui a Milano"
E dove?
"Ah, proprio non me lo ricordo. E' stato tanti anni fa. Mi ricordo solo che c'era un grande orologio"
"Allora era l'ex City Square. Abiti anche tu a Glasgow come Karen?
"Sì, sono nato a Glasgow ed abito lì"
C'è un brano, il quinto, che mi ricorda un po' le atmosfere di David Sylvian.
"Bell'orecchio, bravo. Mah, non è che abbia voluto copiarlo, è che in passato abbiamo avuto lo stesso produttore"
I tuoi autori preferiti?
"Ascolto un po' di tutto, ma alla fine quelli che mi piacciono sempre sono Tom Verlaine, Captain Beefheart e Richard Hell".
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