Cicciolina, il ritorno alla musica: 'Per un progetto benefico, e internazionale'

Cicciolina, il ritorno alla musica: 'Per un progetto benefico, e internazionale'

L'ultima volta, discograficamente parlando, fu segnalata dai radar nel 1987, quando il suo ultimo album in studio - "Muscolo rosso" - venne distribuito sul mercato spagnolo (su quello italiano l'etichetta, la Boy Records, preferì soprassedere, viste le liriche - piuttosto esplicite - dell'omonimo singolo di traino). Poi, eccezion fatta per qualche sporadica citazione - i Pop Will Eat Itself, che nel 1990 le dedicarono il singolo "Touched by the hand of Cicciolina", dall'album "Cure for sanity", o addirittura gli U2, che inclusero delle sue immagini, in coppia con l'ormai ex marito Jeff Koons, nei visual del tour di "Acthung baby" (nello specifico, durante l'esecuzione del brano "Even better than the real thing") - più nulla. Fino a settimana scorsa, almeno, quando Ilona Staller - nel corso di un'intervista rilasciata ad un periodico del gruppo Cairo - annunciò la propria intenzione di tornare alla carriera canora.

Di progetti concreti, al momento, non ce ne sono. Eppure, ci ha confermato la stessa Staller, non si tratta di una semplice boutade pour parler, né un'"operazione nostalgia" volta a recuperare il repertorio leggero in odore di riabilitazione presso gli indagatori più snob del panorama pop contemporaneo: "Sì, ho citato Vasco Rossi e Battiato, ma avrei potuto dire anche De Gregori", chiarisce lei, raggiunta telefonicamente nella sua abitazione romana, "Qualcuno che mi permetta di realizzare un prodotto dal grande valore artistico, e - soprattutto - dal respiro internazionale". Già, perché il suo progetto - se possibile - è ancora più ambizioso della wishlist snocciolata per realizzarlo. "Mi piacerebbe fare un album, o anche solo un singolo, che possa aiutare i più deboli: penso ai minori che patiscono la fame nel mondo, o colpiti da malattia. O anche semplicemente i più poveri, in Italia come all'estero. Devolverei gli incassi completamente in beneficenza. So che qualcuno mi aiuterebbe a farlo". Del resto di essere stata assurta a icona - in ambito popular - ne è pienamente consapevole: "Dagli U2, che utilizzarono mie fotografie dal vivo, a tanti altri, sono entrata in contatto nel corso della mia carriera con molti potenziali collaboratori". Tra gli altri, Ennio Morricone, del quale nel 1979 riadattò "Cavallina a cavallo" (brano incluso in origine nella colonna sonora del film "Dedicato al Mare Egeo", firmata dal maestro e eseguita con il contributo del violinista Yoko Sato, trasformato dalla Staller in "Cavallina cavallo"): "Persona spettacolare, per lui ho una vera e propria adorazione: se volesse prendere parte al mio progetto, ne sarei onorata".

Eppure di liason nel mondo dell'industria musicale, la Staller, non ne ha praticamente più. "La RCA (che pubblicò il suo primo omonimo album, nel 1979, ndr) mi aiutò moltissimo, ma coi discografici non ho più contatti". Così come i ponti sembrerebbero essere stati tagliati anche con Jay Horus ("Non vi dirò il suo vero nome", scherza lei, "Ma potreste sempre andare a consultare i documenti depositati in SIAE". E noi siamo andati: "Muscolo rosso", accreditata a Jay Horus, alla SIAE risulta scritta da Paolo Rustichelli, compositore vicino alla casa di produzione Diva Futura), suo storico collaboratore col quale firmò la maggior parte dei brani ad oggi pubblicati: "E' una persona molto carina, ma non lo sento più da tanto tempo", precisa lei, "E se io in un artista credo mi faccio sentire. Altrimenti...".

Per quanto riguarda il panorama musicale più recente, la Staller dichiara di apprezzare molto Marco Mengoni ("Il brano che ha portato a Sanremo mi piace molto: si vede che ha talento. E non importa che venga dai talent"), mentre si dice incuriosita (pur non avendone conoscenza diretta) dal provocatorio post-femminismo di Peaches: "Perorare la causa della parità tra i sessi con la trasgressione? Lo facevo già io anni fa, durante la mia esperienza da parlamentare" (nel 1987, quando venne eletta nella decima legislatura tra le fila del Partito Radicale, ndr).

Tempi migliori per tornare alla musica che non alla politica, quindi? "E' una vita che faccio l'artista, tornare a fare musica per me sarebbe normale, anche se la politica - specie per quanto riguarda l'impegno sociale - mi permetterebbe di esprimere in modo più esplicito le mie opinioni. Anche se sono convinta che la buona musica e la buona politica debbano camminare insieme". I colleghi, cantanti e non, sono avvertiti...

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