Le case discografiche insoddisfatte del Salone della Musica

Le case discografiche vogliono più voce in capitolo per il Salone della Musica. “Ci stiamo interrogando sull’utilità per l’industria discografica di partecipare a simili eventi”, dice Girolamo Caccia Dominioni, presidente della Fimi. La richiesta è quella di investire il Salone della Musica di Torino di un significato culturale, oltre che di fiera e spettacolo. “Il Salone fa bene all’industria discografica, ma non può vivere senza di essa”, spiega l’ufficio stampa Fimi. E’ una richiesta di garanzie che può avere, tra i suoi intendimenti, quello di far rientrare il disco tra i beni culturali, portandolo nella fascia Iva del 4%. Guido Accornero, organizzatore del Salone, risponde: “In questo momento non voglio occuparmene. Stiamo lavorando a tempo pieno al Salone del Libro, e non voglio sollevare nuove polemiche che poi si ritorcono contro Torino”, spiega in un’intervista alla “Stampa”. “Posso solo dire che stiamo lavorando con le case discografiche per costruire con loro un solido rapporto”. Regione, Provincia e Comune di Torino sembrano invece intenzionate ad istituire un ente che programmi e gestisca i Saloni.
Dall'archivio di Rockol - Dieci oggetti feticcio del rock
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.