Vacca, 'Pazienza': 'E' il riflesso di chi sono ora, come uomo e come artista'

Vacca, 'Pazienza': 'E' il riflesso di chi sono ora, come uomo e come artista'

"'Pazienza' è un titolo che scegli in prospettiva, in base alle cose che sai che dovrai fare. Intanto, per quanto mi riguarda dovevo aver pazienza per riuscire a creare qualcosa di nuovo. Da 'Vh' a 'Faccio quello che voglio', passando per 'Sporco' fino a 'Pelleossa' ho sempre abituato gli ascoltatori a trovare sempre qualcosa di nuovo nei miei lavori, gli affezionati alle solite cose con me cascano male. Certo, rischi di perdere una parte di pubblico, ma dall'altra acquisti sempre di più nuove persone che si appassionano alle cose che fai. Sono molto cambiato in questi anni, mi sento maturato sia a livello di sonorità che testuale, i pezzi più divertenti in questo nuovo lavoro trovano meno spazio rispetto ai brani più riflessivi, che rispecchiano il mio percorso dal mio ultimo lavoro ad oggi". A parlare è Alessandro Vacca, rapper in attività dal 1996, tra i nomi storici della scena italiana. "Pazienza", come ci ha raccontato lui durante una chiacchierata in vista della pubblicazione della sua nuova fatica in studio il 19 marzo, è il riflesso dell'uomo che Vacca è ora, è il risultato di un percorso musicale e di vita: "Dall'ultimo disco che ho pubblicato sono passati un pao di anni, Ora sono marito, padre, capo di famiglia. Ho le mie responsabilità. Vivo in un posto la Giamaica, che solo a sentirlo nominare ti porta alla mente immagine di sole, mare e spiagge per le vacanze. Ma Kingston, il luogo in risiedo, è una città piena di problemi: bambini che vivono nelle macchine, persone che non ha acqua e luce in casa, per chi non vive addirittura in baracche. Sono cambiato io, sono cresciuto. Non sono pentito di ciò che ho fatto in passato però alcune cose servono meno. Ho realizzato che siamo noi l'esempio per i più giovani: loro non ascoltano i genitori, ma noi, i musicisti. Mandare dei messaggi costruttivi non significa non fare divertire i ragazzi ma responsabilizzarli. E sono contento che anche i rapper più giovani stiano facendo un buon lavoro in questo senso", racconta l'artista.
Il primo singolo estratto da "Pazienza" è "Il faro e il mare": "Ho scelto proprio questo brano per presentare il disco perché rispecchia la musica che mi piace fare adesso, non parlo di musicalità ma di argomenti", dice Alessandro, "Volevo far capire alla gente che quello che hanno di fronte è un altro Vacca, sottolineando una mia evoluzione artistica. Allo stesso tempo volevo incuriosire le persone, anche facendo uscire come secondo brano 'Supermario', dedicato a Balotelli, un pezzo più leggero ma con un messaggio di fondo. Ho preso proprio lui come esempio perché è un ragazzo a cui piace vivere la vita ma che ha delle responsabilità, nonostante sia così giovane. I calciatori in Italia sono sovraesposti ai media, e ragazzi come Balotelli e Cassano, risultano 'fuori dal coro' rispetto ad altri loro colleghi. Il pezzo in realtà parla poco di Mario ma vuole sottolineare il fatto che per divertirsi non bisogna essere ricchi o spendere tanto. Forse ho un po' destabilizzato tutti, fino che non esce il disco chi ha ascoltato queste prime due canzoni sarà un po' confuso. L’album è molto vario ed è composto da molteplici generi musicali, che identificano in pieno chi sono io ora in questo preciso istante della mia vita", dice ancora il musicista.
Per curare le sonorità del disco, Vacca ha chiamato come supervisore Alborosie, nome noto della scena reggae italiana: "Molti dei suoni sono stati curati dal nostro eroe nazionale, Alborosie, in particolare si è occupato di sei brani dell'album. Poi c'è un giovane, Zeff, che si è occupato della parte più hardcore dell'album. C'è anche Jay Sims, un amico e produttore giamaicano e Zed, per 'Il faro e il mare'. Anche Mondo Marcio che, insieme ad A&R, ha dato il suo contributo a livello di produzione, oltre ad aver partecipato alle rime di un brano come ospite. Tra gli artisti che hanno partecipato al mio disco con voci e strofe c'è il mio 'figlio artstico', Jamil, di cui sono manager e che ha pubblicato da poco 'Black book', il suo nuovo mixtape ufficiale per la Produzione Oblio. Ci sono anche Noyz Narcos, in uscita con un suo nuovo album a breve, Emis Killa, e Mad Buddy, storico artista della scena siciliana, ed una nuova cantante: Giulie Battisti. Giulie ha una voce molto bella e uno stile particolare, l'ho coinvolta in due pezzi. Se uno ha la fortuna di avere attenzione è giusto che la spartisca con persone in cui crede", afferma il rapper.
Dal 18 marzo, primo instore alla Feltrinelli di Torino, Vacca sarà nei negozi di dischi per presentare "Pazienza". Il tour invece avrà inizio il 6 aprile dal Live Forum di Milano: "Ci sarà Jamil ad aprire i miei concerti, presenterà il suo mixtape. Per quanto riguarda i miei live è cambiato tutto, la formula è totalmente nuova. Si darà più spazio ai pezzi nuovi del disco e si farà una grossa rivisitazione ai pezzi precedenti al disco, che sono parecchi. Essendo presente sul web dal 2009 ho a disposizione circa quattrocento pezzi. Il concerto sarà bello vario, ci saranno anche un bel po' di ospiti, ci sarà da divertirsi", prosegue Alessandro. "Sono un ragazzo normalissimo che ha avuto la fortuna di poter fare della propria passione il proprio lavoro", prosegue Vacca, "mi sono sempre dato da fare. A un certo punto della mia vita ho dovuto prendere delle decisioni, come quella di trasferirmi in Giamaica e non restare qui a godermi certe cose. Dopo che ti assumi determinate responsabilità capisci che la vita non è fatta solo di divertimento. Ora faccio il papà, cresco mia figlia e sono più felice così. Sono contento di fare musica perché decido io coi miei tempi cosa fare e come farlo. Per me la musica è ogni giorno e la faccio perché mi diverto. Per il resto, spero di arrivare a domani, in questo non sono cambiato. Sono già contento di essere dove sono e di fare le cose che amo. E se va bene, è ottimo, altrimenti pazienza", conclude il rapper

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