FourOne, la 'boy band' tutta italiana nata sui social

FourOne, la 'boy band' tutta italiana nata sui social

Loro sono Thomas Grazioso, Amato Scarpellino, William Di Lello e Gabriele Manzo, quattro amici in tutti i sensi. Non è solo un legame affettivo quello che unisce questi ragazzi, ma anche la storia e l'esperienza nella scuola di "Amici" dalla quale tutti loro sono passati, anche se in edizioini diverse.
A raccontarci dei FourOne è stato Thomas, 27enne (il più grande del gruppo) di Roma, uscito dalla quarta edizione del talent show condotto da Maria De Filippi, nonché ideatore del progetto nato intorno alla fine del 2012: "Tutto è cominciato alla fine del mio tour, intorno al settembe dell'anno scorso. Dopo sette anni da solista avevo bisogno di un nuovo stimolo. Da sempre io e Amato volevamo fare un duo, ma in Italia certo non mancano i duetti. Quello che secondo noi, pensandoci, mancava era una boy band. Anche se non mi piace definirci così perché non siamo dei ragazzini. Diciamo che mancava un gruppo". Da qui è nata la voglia (e la necessità) di coinvolgere altri due membri, ovvero William "che con il nostro timbro vocale non centra proprio niente, è graffiante" e Gabriele "per dare un tocco di internazionalità al tutto, anche grazie al suo rap".
I FourOne prendono definitivamente forma intorno al mese di ottobre, uniscono i loro fan (quasi 5.000 su Facebook e 200 followers su Twitter) e decidono una volta per tutte come farsi chiamare: "All'inizio pensavamo di chiamarci FourFriends, per giocare con il fatto di essere tutti usciti da 'Amici', poi abbiamo optato per FourOne, 'uno per quattro', uno per tutti. Un po' come i tre moschettieri insomma".

E' stato con la pubblicazione di "Oggi ho conosciuto te" che tutto ha preso il via perché, secondo quanto ci ha raccontato Thomas "Dopo l'uscita del video su YouTube, sono stati proprio i fan a chiederci di fare qualcos'altro. E così abbiamo scelto di realizzare un mini album, "Noi no", con 5 brani. E' n ato molto velocemente. In un secondo momento daremo vita a qualcosa di più grande, con un 10 o 12 pezzi. L'EP è molto vario perché c'è del reggae, c'è la dance, c'è il pop ovviamente. Sono tutte canzoni create da autori esterni. L'unico compositore sono io, ma non mi andava di prevaricare sugli altri. In un futuro magari, piano piano, cominceremo a creare qualcosa tutti insieme".

Ma "Noi no" è anche il secondo singolo pubblicato dalla boy band: "Un brano di protesta. Siamo noi giovani che debbiamo riprendere in mano il nostro futuro. Il video ha un significato intenso, seppur nella sua vivace e colorata semplicità. Il primo era molto più intimo, in bianco e nero. Questo invece è colorato. Non si racconta una storia ma si comunica un inno vero e proprio. Un manifesto che mostra chi sono ragazzi di oggi, cosa vogliono, dove stanno andando". La coreografia è stata curata da Gabriele e abbiamo chiesto proprio ai nostri fan di partecipare". Due camei nel video sono i ragazzi della squadra i basket Olimpia Milano e la schermitrice britannica Martina Emanuel.

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I FourOne hanno da poco iniziato il loro tour in giro per l'Italia: "Abbiamo in programma degli spettacoli nei centri commerciali più grandi del Paese. Ci esibiamo in uno spettacolo di tre quarti d'ora circa in cui cantiamo e balliamo. Nella mia vita mi sono esibito ovunque, dal piano bar ai piccoli locali.Il centro commerciale è insolito, ma offre anche una grandissima possibilità di farsi conoscere da moltissime persone che magari altrimenti non ci conoscerebbero".

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