Back to the roots: il futuro di Eros Ramazzotti

Back to the roots: il futuro di Eros Ramazzotti
Eros Ramazzotti torna alle origini. Lo aveva fatto intendere lui stesso, stilando – a conclusione del tour di “StileLibero”, a fine 2001 - il bilancio di un periodo no: culminato pochi mesi prima con la brusca rottura professionale dall’avvocato Ugo Cerruti, consigliere, manager e factotum (vedi News), e proseguito, quest’anno, con una sequenza di dolorose esperienze personali (la scomparsa della madre, in estate; la separazione dalla moglie Michelle Hunziker, che per mesi ha alimentato le cronache rosa e la stampa scandalistica).
“Devo dare una regolata alla mia vita e alla mia carriera”, aveva dichiarato l’anno scorso il cantautore romano. Che, forse per ritrovare serenità e identità artistica dopo un periodo confuso e turbolento, ha riallacciato i rapporti con il suo scopritore e primo discografico, quel Roberto Galanti da cui aveva preso le distanze dal 1995 dopo 14 anni di simbiotico rapporto professionale. Il riavvicinamento tra i due risale alla scorsa primavera anche se il ruolo di Galanti, tornato a far da consulente-supervisore nei confronti dell’ex pupillo ritrovato, non è mai stato ufficializzato. Fatto sta che, in sordina, l’ex proprietario della DDD è tornato a far parte dell’entourage più stretto di Ramazzotti insieme ai responsabili di Radiorama, Bruno Buggiani e il fratello dell’artista, Marco. Quasi Eros volesse recuperare una dimensione intima e familiare, mentre si accinge a lavorare in studio sul nuovo disco atteso per la primavera prossima. E a proposito del quale si sussurra che non tutti i contrasti insorti con BMG siano stati appianati, a dispetto del riavvicinamento pubblico di cui Rockol fu testimone un anno e mezzo fa (vedi News).
All’epoca, affiorò l’indiscrezione che BMG avesse da far valere nei confronti dell'artista un contratto a lungo termine, valido ancora per tre album più un best: ma i “rumours” nell’ambiente dicono che su alcuni importanti dettagli c'è ancora da mettere nero su bianco. “Ramazzotti ha un contratto in essere con BMG International, non con la società italiana”, precisa a Rockol l’amministratore delegato di BMG Ricordi Adrian Berwick, “e non mi risulta che da nessuna delle due parti ci sia la volontà di non onorarlo. Certamente non da parte nostra, perché Eros è uno dei nostri artisti più importanti. Personalmente, posso aggiungere di essere molto felice del ritorno di Galanti, che per Ramazzotti rappresenta una figura rassicurante di riferimento. Lui ha già dimostrato di saper lavorare bene sia con noi che nell’interesse dell’artista”.
Di certo, intanto (dopo l'esperienza con Maurizio Salvadori, che aveva organizzato il precedente tour di "StileLibero") c’è che Ramazzotti è sul mercato per quanto riguarda i futuri impegni live: e anche su questo terreno le grandi manovre sono cominciate da un pezzo.
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