Comunicato Stampa: Bobo Rondelli al Premio Tenco e al Premio Ciampi

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Premio Tenco
26 ottobre 2002
Teatro Ariston, Sanremo

Premio Ciampi
premio giuria miglior arrangiamento
12 Novembre 2002
Quattro Mori, Livorno

Bobo Rondelli, livornese classe 1963
inizia a cantare e suonare la chitarra in chiesa e nei Boy Scout, ma è grazie a suo cugino, che gli fa ascoltare i Beatles, che si appassiona alla musica.
Help! è LP del gruppo inglese che più lo coinvolge e lo porta verso il rock. Inizia a suonare nei locali di Livorno con un suo trio rock, Le Bijoux.
Poi nel ' 93 nascono gli Ottavo Padiglione, subito famosi per il loro singolo "Ho picchiato la testa" -tratto dal primo album, Ottavo Padiglione, 1993, EMI Music. Successivamente il gruppo incide Fuori Posto, pubblicato dalla Black Out/ Poligram, e nel 1999 Ondereggae con la Arrojo Records. Nel 1999 Bobo viene contattato da Roberta Torre, già regista del fortunatissimo Tano da morire, per scrivere la colonna sonora del suo nuovo film: Sud SIde Story. I due si incontrano e Roberta rimane fulminata dal "personaggio Bobo", tanto da fornigli di essere protagonista del film. Bobo accetta. La sua parte nel film è quella di un musicista di strada che vive a Palermo.
Sempre nel 1999 vince, con gli Ottavo Padiglione, il premio speciale della giuria al Premio Ciampi. Nel 2001 esce Figlio del nulla, suo disco d'esordio come solista, con cinque canzoni inedite e otto brani scritti con gli Ottavo Padiglione.
La grande presenza sul palco e la teatralità delle sue espressioni ci svelano il suo grande amore per il cinema, Bobo nella primavera del 2001 è nel cast del film di Alessandro Paci Andata e Ritorno, prodotto da Cecchi Gori e non ancora uscito.
Incontra Stefano Bollani dopo un concerto ed iniziano a scherzare insieme, nasce così un piccolo concerto show ( ospite, fra l'altro, del Premio Ciampi del 2001).
Nel giugno del 2002 esce il suo secondo disco da solista: Disperati Intellettuali Ubriaconi , pubblicata dalla Arrojo records , in collaborazione con "Toscana Musiche", Teatro Politeama Pratese, Politeama di Cascina- distribuito da Venus.

Cambio di atmosfera nel nuovo disco di Bobo Rondelli "Disperati Intellettuali Ubriaconi" , le sonorità più intime e riflessive escono dalla collaborazione con Stefano Bollani, pianista jazz innamorato della chanson, che ha curato gli arrangiamenti e la produzione artistica ( avvalendosi di musicisti comel contrabbassista Raffaello Pareti, il batterista Andrea Melani, il chitarrista Riccardo Galardini e i fiatisti MirkoGuerrini e Mirio Cosottini ).
"Rondelli e Bollani sono accomunati dall'ironia, ma non dalla stessa ironia. Quella del cantautore livornese non conosce il distacco e la sufficienza di chi si sente superiore. E' ingenua, robusta e incazzosa. Quella del pianista milanese (ormai toscano d'adozione) è surreale e trasognata. Disperati Intellettuali Ubriaconi usa queste ironie come due fari in una notte inquieta. Swing, mambo, blues, valzer: fate conto di uscire di casa e di farvi il giro dei locali più fumosi della vostra città. Ogni canzone potrebbe essere un locale diverso. Con un pianoforte che detta le atmosfere, le cambia e le plasma: dal café chantant all'avanspettacolo, dal jazz alla canzone d'autore. Non c'è uno strumento propriamente elettrico, in tutto il disco, sotto il pianoforte sbuffa e corre un contrabbasso, alle rifiniture si avvicendano tromba, sax, clarinetto, violino, fisarmonica.
Rondelli ripesca L'ultima danza dal precedente cd, quasi a traghettarla in un lavoro che la comprende meglio. " Giampaolo Simi Il Nuovo

Quattordici brani, più ghost track, pieni di ironia, forza, disperazione e solitudine dove la teatralità della voce di Rondelli si esprime calda, profonda e ruvida.
Due grandi omaggi: Io e te, Maria di Piero Ciampi e Un giorno dopo l'altro di Luigi Tenco.
Music Biz Cafe, parla Roberto Razzini (Warner Chappell Music Italia)
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