UK, per il suo nuovo servizio di streaming la telco O2 fa pubblicità anche in tv

Con una grande campagna marketing da 7,3 milioni di sterline (che include cartelloni pubblicitari e promozioni sul punto vendita ma anche spot in televisione e alla radio e inserzioni sui giornali), la compagnia inglese di telefonia mobile O2 lancia O2 Tracks, un servizio di musica digitale che consentirà ai suoi 20 milioni di utenti/possessori di smartphone di ascoltare in streaming i singoli che compaiono nella Top 40 inglese (ma anche playlist curate da esperti) per una sola sterlina a settimana. La piattaforma, gestita da MusicQubed, è in prova gratuita per due mesi ed è aperta anche a chi non ha un contratto telefonico con O2, in questo caso per 4,99 sterline al mese.

Madrina e testimonial dell'operazione è Emeli Sandé: "Averla in prima linea in questa campagna è per noi una cosa estremamente eccitante, considerato il suo successo ai Brit Awards e la sua attuale popolarità", ha spiegato a Music Week la marketing manager di O2 Tracks Laura Bademosi. "Ci concentreremo su una campagna televisiva ma anche sul fronte digitale" ha aggiunto, specificando che l'azione di marketing proseguirà per un anno intero: a dimostrazione dell'intenzione di O2 di "creare il più grande servizio musicale del Paese", come sostiene l'ad di MusicQubed Chris Gorman. "La nostra", ha sottolineato Gorman, "è una partnership a lungo termine e creerà una nuova fonte di reddito che prima non esisteva. Non si tratta di cannibalizzare il mercato ma di generare ricavi in un segmento che non spende per la musica. Non ci vediamo in concorrenza con Spotify, Deezer o Rdio. Non proporremo un servizio alla carta, né un servizio 'all you can eat'. Ci sono abbastanza ascoltatori passivi, nel mercato di massa, di cui oggi nessuno soddisfa le esigenze, e sono quelli che ci interessano".

Martin Talbot, managing director della Official Charts Company che compila la Top 40 dei singoli più venduti connessa al servizio, osserva che "uno dei grandi problemi dei servizi in abbonamento è sempre quello di educare il pubblico facendogli capire di cosa si tratti, e non c'è dubbio che O2 stia affrontando questo problema con un'aggressività e una determinazione mai visti prima. Non ricordo di avere mai visto una campagna tv su un'offerta di streaming ed è fantastico che O2 abbia deciso di farlo".

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