Stompin' Tom Connors, uno degli eroi del country canadese, è morto all'età di 77 anni nella serata di ieri, per cause naturali: una delle maggiori icone culturali del suo paese, inseparabile dal suo cappello da cowboy nero e dai suoi stivali, l'artista raggiunse la fama grazie a hit come "Sudbury saturday night", ''Bud the spud" e "The hockey song", dedicata alla sua disciplina preferita e sport nazionale dello stato nordamericano.
"Abbiamo perso un vero canadese: riposa in pace, Stompin' Tom Connors", l'ha ricordato con un tweet il primo ministro Stephen Harper: "Hai giocato la migliore partita che si potesse giocare". Soprannominato "stompin'" per l'abitudine di accompagnarsi ritmicamente battendo a terra il piede destro durante l'esecuzione delle canzoni, Connors nacque a Saint John, New Brunswick, nel '36, da una madre single, che lo diede in adozione all'età di 8 anni: dopo aver passato gli anni giovanili a girare il Canada in autostop, vagabondando di città in città mantenendosi lavorando occasionalmente come pescatore, becchino, raccoglietore di tabacco e cuoco, si avviò alla carriera di musicista semi-professionista all'età di 28 anni, scrivendo, nel corso della sua carriera, centinaia di canzoni basate sull'attualità e sulle sue esperienze personali, che lo portarono ad essere uno di più importanti cantastorie del Canada contemporaneo, tanto da portarlo, nel 1996, a ricevere l'Order of Canada, una delle più alti riconoscimenti previsti dal governo locale.
Notizie
|
07/03/2013