Sempre più verso la Walk of Fame anche a Londra

Sempre più verso la Walk of Fame anche a Londra

Il promoter inglese Lee Bennett si trovava ad Hollywood quando, camminando sulla celebre Walk of Fame, la strada con le "stelle", suo figlio di dieci anni gli chiese come mai in Gran Bretagna non vi fosse qualcosa di simile. Fu quello l'avvio di tutto. Trascorso qualche anno, Bennett è riuscito ad avere dagli organizzatori losangeleni il permesso per poter replicare l'iniziativa, della quale Rockol ha riportato lo scorso 9 febbraio ma per la quale già è da registrare qualche sviluppo. Pare innanzitutto che la zona sarà proprio quella indicata, Camden Town, dove si trova l'imponente mercato. A differenza del marciapiede hollywoodiano con le stelle, a Londra ci saranno dei dischi, inizialmente una trentina. L'inaugurazione dovrebbe svolgersi




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durante la prossima estate. Uno dei dischi sarà assegnato, il 14 settembre che sarebbe stato il suo trentesimo compleanno, ad Amy Winehouse. All'inizio del mese scorso Mitch Winehouse, padre della scomparsa cantante, aveva detto: "Credo che Amy sarebbe stata veramente elettrizzata da una cosa come questa. Quella pietra rimarrà qui per sempre, e ciò significa che Amy sarà qui per sempre. Visse a Camden, è morta a Camden, era camdeniana dalla testa ai piedi".

I premi venti nomi ad essere immortalati a Camden saranno resi noti nel prossimo maggio. I dischi saranno in pietra e bronzo e incastonati in un metro cubo di pietra ancorata con dei ganci in acciaio per dissuadere gli eventuali cacciatori di particolari memorabilia.


Tra i luoghi maggiormente "musicali" della zona è certamente da annoverare la Roundhouse, così chiamata per la sua inconfondibile forma circolare e ubicata nei pressi della stazione della metropolitana di Chalk Farm, che venne costruita nel 1846 e utilizzata inizialmente come sala manutenzione macchine e punto di snodo dei treni a vapore che collegavano le stazioni di Euston e Camden. Dopo avere ospitato per lungo tempo le note distillerie di gin Gilbey’s, negli anni ’60 diventò uno dei punti focali del nascente rock psichedelico, organizzando concerti di artisti come Rolling Stones, Who, Pink Floyd, Led Zeppelin, Jimi Hendrix e Doors (unica esibizione inglese, il 6 settembre 1968); nei secondi anni ’70 si trasformò in un tempio del punk frequentato, tra gli altri, da Patti Smith, Blondie e Ramones mentre gli Stranglers vi registrarono gran parte del loro “Live (X-cert)”.
 

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