Trent’anni dopo Bowie è tornato all’Hammersmith, dove ‘uccise’ Ziggy

Trent’anni dopo Bowie è tornato all’Hammersmith, dove ‘uccise’ Ziggy

Hammersmith Odeon.

Un cinema-teatro leggendario per la storia dei locali londinesi, una sala in cui nel corso degli anni sono passati tutti i grandi, dai Beatles ai Weather Report, dagli U2 ai Black Sabbath. Un posto leggendario anche perché non si chiama più così: il nuovo sponsor, la birra Carling, ne ha mutato il nome in Carling Apollo. Ma trent’anni fa lo si chiamava ancora Hammersmith Odeon. Fu qui che David Bowie “uccise” la sua creatura, Ziggy Stardust, il capobranco dei Ragni di Marte. “E’ l’ultimo concerto che facciamo”, disse il futuro White Duke. Molti pensarono che Bowie fosse pronto a ritirarsi dalle scene, ma lui intendeva semplicemente “ultimo concerto come Ziggy”. E trent’anni dopo (29 anni e qualche mese, per la precisione) il cantante di Brixton è tornato sul luogo del delitto. “Ah, questo posto…avevamo fatto un bel lavoro, no? Bello tornare qui!”, ha detto il musicista dal palco, accogliendo gli ospiti della speciale serata promossa dalla Carling. Tra i brani eseguiti, “Ashes to ashes”, “Breaking glass”, “China girl”, “Absolute beginners” e “Life on Mars?”. Tra il pubblico notato Boy George, fan sfegatato di Bowie. Lo era a tal punto che venne ad attenderlo alla stazione di Victoria quando tornò a Londra dopo il periodo berlinese.

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