Distribuzione digitale: nell'aprile 2003 il debutto previsto della Caliel

E' già ora di countdown, di conto alla rovescia, per il sistema di “custom compilation” e di musica on-demand ideato da Caliel Global Entertainment, la società tutta italiana che ha sviluppato un metodo “proprietario” (cioè non mutuato dall'estero) per vendere file audio protetti attraverso le reti di distribuzione digitale (vedi news).
Mentre proseguono i contatti con etichette ed artisti potenziali fornitori del repertorio nonché con i punti vendita (non solo musicali) destinati a funzionare da “terminali” del network sul territorio, l'azienda torinese resta fedele al suo programma che prevede il lancio a pieno regime sul mercato entro il mese di aprile 2003.
“Siamo partiti da un'attenta valutazione di ciò che accade oggi nel mondo della musica registrata”, ha spiegato a Rockol Alessio Fiaschi, direttore marketing della società oggi diretta dall'ex executive radiofonico Filippo Broglia: “Vendite in declino nei negozi tradizionali, emergere di canali alternativi e non sempre legali, grande attenzione dei consumatori nei confronti del prezzo del supporto. Per questo stiamo proponendo agli operatori delle soluzioni 'business to business' che possano consentire ad autori, artisti e case discografiche di trarre vantaggio dalla diffusione di massa del downloading e del CD burning domestico e allo stesso tempo aprire nuove occasioni di profitto per i rivenditori, ridando slancio con i CD custom anche al mercato musicale 'tradizionale'"
Come Rockol ha già avuto modo di scrivere (vedi news), il sistema di trasmissione musicale on-demand progettato da Caliel prevede un doppio terminale e un duplice canale di distribuzione per i file musicali regolarmente licenziati dagli aventi diritto: il satellite, per il downloading in formato originale WAV e la fabbricazione in tempo reale di CD e compilation personalizzate presso i punti vendita convenzionati, equipaggiati di appositi 'chioschi' digitali; il Web, per il downloading casalingo in formato compresso MP3 – evidentemente di minore qualità - da parte dei consumatori abbonati al servizio. “La garanzia di sicurezza, per tutti i detentori dei copyright che decideranno di lavorare con noi”, spiega Fiaschi, “è che i file digitali rimarranno in casa loro, e sotto il loro costante controllo: nel nostro server non resta nulla, una volta che la transazione, la certificazione dell'acquisto e l'accreditamento degli aventi diritto sono stati completati. Non vogliamo gestire un database digitale, ma fornire soltanto un canale – protetto ed efficiente - di passaggio: come una sorta di casello autostradale, o un grande motore di ricerca musicale. Non avremo voce in capitolo neppure sui prezzi di canzoni e CD, decisi volta per volta dai proprietari delle registrazioni: che potranno comunque mettere a frutto il vantaggio di eliminare una serie di passaggi superflui che intervengono tra il momento della realizzazione del master e la consegna del prodotto finale”.
Anche i pc che i singoli utenti utilizzeranno da casa, assicura il direttore marketing della Caliel, non conserveranno memoria dei brani una volta effettuato il downloading e la masterizzazione. “E anche se qualcuno decidesse di copiare il CD masterizzato, verrebbe facilmente identificato: stiamo utilizzando un sistema di crittografia che identifica ogni singolo acquirente o rivenditore con un codice”.
Basterà a superare i dubbi e i timori dell'industria discografica, scottata dal boom dei cloni di Napster e assai restia, fino ad oggi, ad aprire le porte dei suoi archivi alle piattaforme digitali legali? “Noi pensiamo di dargli un'opportunità molto interessante”, conclude Fiaschi. “Stiamo disegnando il nostro portale Web in modo da renderlo funzionale alla vendita on-line e alle esigenze dei singoli clienti; contemporaneamente stiamo organizzando una rete di consulenti locali che ha cominciato a reclutare i nostri partner commerciali. L'obiettivo è di arrivare ad un migliaio di affiliati, non solo negozi di dischi ma anche discoteche, club, radio, punti di telefonia mobile, ipermercati: da aprile contiamo di avere già una presenza capillare sul territorio”.
Dall'archivio di Rockol - Music Biz Cafe, parla Massimo Bonelli (iCompany, Concerto del Primo Maggio)
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