Live Report: Baustelle @ Teatro degli Arcimboldi, Milano 25/02/13

Live Report: Baustelle @ Teatro degli Arcimboldi, Milano 25/02/13

Forse lo avevo già scritto da qualche parte - amo ripetermi - ma di concerti dei Baustelle ne avrò visti senza esagerare una quindicina. Ne ho visti talmente tanti (dal 2004) di live dei Bau da potermeli ricordare in tutti i modi possibili, dalle date con le location più adatte a quelle con il pubblico più sbagliato, gratis in una piazzetta dietro il centro di Milano o in versione semi-acustica sul palco del Teatro Ariston per un Premio Tenco, al Forum con i suoni ovattati o al mare, a Donoratico, per un 25 aprile indimenticabile, in locali che non esistono più (Rolling Stone e Rainbow) e in luoghi magici come Villa Arconati.

Insomma, di tanti che ne ho visti, quello di ieri sera al Teatro degli Arcimboldi di Milano è quello che più mi ha stupita.
Avevo già notato dei passi da gigante da parte di Francesco Bianconi - per quello che riguarda l’intonazione e la padronanza dello strumento ‘voce’ - nel tour di “Amen”: sul palco, a differenze dei tanti concerti visti in precedenza, era più sicuro di sé, le parole si comprendevano meglio e il timbro usciva più pulito. Ma era una fase di passaggio, una fase di transito dal ragazzo con la chitarra in mano e il ciuffo davanti agli occhi usati come schermo protettivo all’uomo che ieri sera ha trascinato la sua band, i Baustelle, in uno dei concerti più belli di questo mio 2013 (sì, lo so che siamo a febbraio…).

Il concerto di presentazione di “Fantasma” a Milano è stato un successo, una santa messa alla quale curiosi, fan affezionati, addetti ai lavori e parenti (mi sono ritrovata, senza volerlo, in ottava fila in mezzo penso alle fidanzate e ai parenti della famiglia Baustelle, cosa che mi ha creato un po’ di agitazione iniziale ma non so perché), hanno partecipato con rispetto e dedizione, con la sensazione che pervade solo chi li ama davvero: questa serata sarà magica, questo concerto sarà perfetto, non possono permettersi di fare errori e conoscendo la band, non ne faranno. E così è andata. Tutto perfetto. La logistica del palco, ovvero la disposizione dei musicisti, degli strumenti, dell’orchestra, hanno creato un’armonia perfetta grazie anche alle luci (eccezionali, complimenti vivissimi al tecnico) e agli abiti di scena, sobri ma eleganti, soprattutto Rachele Bastreghi, bella e raffinata come sempre. La pulizia dei suoni e la limpidezza delle voci hanno fatto la differenza e sono stati supportati da silenzi attoniti del pubblico e dalla tensione palpabile che si percepiva su alcuni canzoni come nella tripletta più bella del campionato musicale dei Baustelle, ovvero “Il Finale”, resa indimenticabile dall’apertura orchestrale verso la fine del brano, “Radioattività”, dove accompagnata dal versatile e preciso Diego Palazzo al pianoforte Rachele Bastreghi, in piedi, con tutti gli occhi puntati addosso, regala un’interpretazione commovente, misurata e travolgente al tempo stesso, e “Diorama” uno dei brani che ha trovato da subito consenso da parte de fan e che dal vivo rende ancora meglio.
La seconda parte del live prevede qualche sorriso in più, un’interazione decisamente più rilassata con il pubblico da parte della band e un’espressione più o meno distesa sul volto di tutti quanti. Il filotto iniziale è andato, quello nuovo, centrale, più corposo con brani come la scoppiettante “Cristina”, la drammatica “Contà l’inverni” e l’evocativa “Monumentale” dove per la seconda volta tutto il pubblico rimane a bocca aperta per la magnifica interpretazione di Rachele Bastreghi, si conclude con brani del passato come “L’areoplano”, la commovente “Alfredo” e “Il corvo Joe”. Bianconi ha dimostrato di essere un bravo, ottimo cantante, le canzoni e i brani strumentali sono ognuna una piccola opera d’arte e gli arrangiamenti con l’orchestra danno nuove vesti a canzoni come “Charlie fa suf”, “La guerra è finita” e “Andarsene così” lasciate per il bis.
Una nota a parte va direttamente ad Enrico Gabrielli, una persona e un musicista intelligente, consapevole e divertente e all’Ensemble Symphony Orchestra che ha egregiamente accompagnato i Baustelle e travolto tutto il pubblico degli Arcimboldi. Perfetta la sezione ritmica, specialmente Sebastiano De Gennaro, tarantolato ed elegante nel sua consolle di percussioni orchestrali, mentre una piacevole scoperta è stato un inedito Ettore Bianconi, svagato, versatile e ottimo ballerino specie sui brani più ritmati. La famiglia Baustelle, in conclusione, è una bellissima comunità, una gioia da vedere e da sentire.

(Daniela Calvi)

SETLIST

Fantasma (Titoli di coda)
Il futuro
Nessuno
Il finale
Radioattività
Diorama
L’orizzonte degli eventi

Cristina
Contà l’inverni
Monumentale
La Morte
La Natura
Maya
L’aeroplano
Col Tempo (cover di Leo Ferré)
Corvo Joe
Alfredo
L’estinzione della razza umana
Fantasma (titoli di coda)

Charlie fa surf
La guerra è finita
Andarsene così

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.