NEWS   |   Industria / 26/02/2013

EMI, rinasce l'etichetta Harvest di Pink Floyd e Deep Purple

EMI, rinasce l'etichetta Harvest di Pink Floyd e Deep Purple

Rinasce la leggendaria Harvest, etichetta "progressive" creata dalla EMI nel 1969 il cui marchio compare su classici dei Pink Floyd (incluso il best seller "The dark side of the moon") e dei Deep Purple ("In rock") nonché su dischi di artisti come Electric Light Orchestra, Roy Harper e il da poco scomparso Kevin Ayers. A guidarla sarà Piero Giramonti, chiare origini italiane (anche se nato è cresciuto a San Francisco e oggi vive a Los Angeles) con trascorsi presso gli uffici italiani della EMI, nominato general manager della label dall'executive vice president del Capitol Records Group Michelle Jubelirer. Giramonti gestirà l'etichetta come un marchio indipendente avvalendosi del supporto commerciale, della promozione radiofonica e dei servizi di licensing forniti dal braccio indipendente EMI Caroline, a capo della quale è stato nominato da poco Dominic Pandiscia.



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Già presidente a Los Angeles della indie Dangerbird Records, e prima di allora responsabile del global marketing di Warner Bros. Records (dal 2007 al 2011), Giramonti ha anche lavorato per Sony Music North America (come responsabile del settore video), per Epic e per Virgin (come responsabile marketing), prestando servizio nella divisione marketing internazionale della EMI tra Londra e Milano. "La sua esperienza nel mondo indie così come il suo variegato curriculum e gli anni trascorsi entro il sistema delle major lo rendono la persona giusta per rilanciare e guidare la Harvest", ha spiegato la Jubelirer. "Piero e il suo team costruiranno un'etichetta in cui un roster selezionato di artisti originali e innovativi potrà trovare grande supporto e il meglio di entrambi i mondi: i benefici di un'etichetta dedicata così come il prestigio della Caroline e del Capitol Music Group".

Giramonti ha ricordato che "la Harvest è sempre stata conosciuta come la dimora di artisti progressisti, culturalmente provocatori, anticonformisti e all'avanguardia, e quella tradizione continuerà. E' una bella sensazione tornare nella Capitol Tower dove ho iniziato la mia carriera nell'industria discografica americana".