Live@Rockol: Glen Hansard suona i Pearl Jam, il video.

Live@Rockol: Glen Hansard suona i Pearl Jam, il video.

Il Limelight, il locale dove Glen Hansard deve suonare a Milano, è davanti alla nostra redazione: l'occasione è troppo ghiotta per non pensare di organizzare un mini concerto in redazione, un "Live@Rockol". Con Glen abbiamo un rapporto speciale: con noi ha già girato un live, quella stupenda versione di “Drive all night” di Springsteen filmata tre anni fa nel cortile del conservatorio prima di un concerto. Così ci mettiamo d'accordo con la casa discografica e, il pomeriggio del concerto milanese (il 20 febbraio) andiamo a vedere un pezzo del soundcheck; poi lo portiamo in redazione. Con la complicità del tour manager lo facciamo uscire da una porta secondaria - mancano poche ore al concerto ma ci sono già dei fan fuori dalla porta. Se Glen li incontra, chiacchierone e disponbile com'è, capace che si ferma per ore.
Così attraversiamo la strada a lato del locale, stando lontani dal'entrata principale. E' già buio: Glen, appena passiamo sotto un lampione, mi riconosce: “Ehi, come va?” - si ricorda sempre di quel piccolo live che fece per noi.
“Cosa ci suoni oggi?” “Voi cosa volete?” “Ti ho sentito fare una stupenda cover dei Pearl Jam, “Wishlist” ”. “ Che canzone, eh? E’ un po’ che non la faccio. Se mi recuperi il testo, suono quella e una del disco, ok?”. 
In redazione un po’ di gente è rimasta oltre l’orario di ufficio, per l'occasione. Glen si siede e inizia a suonare la canzone dei Pearl Jam. Si ferma due volte. “Vuoi fare prima una tua?”. “No, voglio fare questa, ora è una sfida”. Buona la terza. Decisamente buona.



Glen continua e suona “Love don’t leave me waiting”, dall’ultimo disco “Rythm and repose”. La voce sale, lo sentite dai picchi della registrazione. Gli basta una chitarra (sempre la solita Takamine semidistrutta) e la sua voce e... Buona la prima, questa.

“Volete che ve ne faccia un’altra?”. Purtroppo no, non c’è tempo: tra poco aprono le porte del locale. “Mi lasci il testo di “Wishlist”? Magari la suono stasera”. Se vuoi ti lascio anche il testo di “Drive all night”... “Quella la so”, dice ridendo.
Le canzoni finiscono in scaletta al concerto (e che concerto). “Wishlist”, presentata come una richiesta (la nostra!) viene accolta come un boato. “Drive all night” viene abbandonata all’ultimo in favore di un’altra cover, richiesta da un ragazzo del pubblico, “Breed” dei Nirvana, suonata in maniera un po’ sgangherata con il richiedente che saltella sul palco. Un gran concerto, come vi abbiamo raccontato, accompagnato da un altro mini concerto che ci ricorderemo sempre: avere avuto Glen Hansard in redazione è una di quelle cose da raccontare ai nipoti, per chi li ha.
 (Gianni Sibilla - video di Simone Bianchi e Gianni Sibilla)

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