Magic Slim, chitarrista che dagli anni Sessanta in poi contribuì a definire il sound di quello che passò alla storia come il Chicago electric blues, corrente delle dodici battute sviluppatasi nel maggiore centro dell'Illinois a partire dagli anni Quaranta, è morto in un ospedale di Philadelphia all'età di 75 anni: la cause della morte non sono state rivelate, anche se l'artista - fumatore accanito, già colpito da enfisema e da diversi problemi cardiaci - era da tempo ricoverato nella maggiore città della Pennsylvania dopo l'interruzione del tour con la sua band, Teardrops, avvenuta lo scorso gennaio.
All'anagrafe Morris Holt, nato a Torrence, Mississippi, Slim si trasferì a Chicago nel '55, iniziando la propria carriera come musicista suonando il basso nella band del mentore e amico Magic Sam: privo del dito mignolo della mano destra - perso in un incidente occorsogli in giovane età, durante l'utilizzo di una sgranatrice di cotone - l'artista pubblico il primo disco solista come chitarrista nel '66, delineando gli stilemi (un poderoso vibrato, una sorta di slide ottenuto non tramite il canonico bottleneck ma strisciando sulle corde le sue dita nude, e l'utilizzo contemporaneo sulla tastiera del pollice e dell'indice della mano sinistra) che poi sarebbero diventati i marchi di fabbrica della sua produzione. Con oltre trenta album all'attivo, Slim era conosciuto per il repertorio definito da molti enciclopedico sfoderato durante le serate dal vivo ("Non c'era nessun altro bluesman ad avere un repertorio tanto vasto quanto quello di Slim", ha commentato il suo manager, Marty Salzman): trasferitosi negli ultimi anni in Nebraska, l'artista era comunque spesso ospite della "Wind city" per concerti ed eventi.
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22/02/2013