Accordo con le indie, Warner pronta a cedere una parte di Parlophone

Accordo con le indie, Warner pronta a cedere una parte di Parlophone

Se e quando prenderà effettivamente possesso della Parlophone, come da accordi presi con Universal Music (l'operazione è soggetta all'approvazione dell'antitrust, attesa per l'estate prossima, e sarà preceduta anche da una consultazione con il comitato aziendale di EMI France coinvolta nella vendita), Warner Music venderà, cederà in licenza temporanea o assegnerà in distribuzione una fetta di quel catalogo (o altri suoi asset discografici equivalenti) a etichette indipendenti, così da riequilibrare i meccanismi concorrenziali. Lo ha deciso la stessa major americana insieme alle associazioni degli indipendenti Impala e Merlin, sulla base di uno schema di accordo che ha le sue radici nell'epoca in cui (era il 2007) la stessa Warner aveva cercato di acquistare in toto la EMI.

La finalità dell'accordo è dunque di consentire alle indie di raggiungere, tutte insieme, una quota di mercato più elevata, con l'ulteriore impegno da parte di Warner di adottare certi comportamenti sul mercato mentre le controparti si impegneranno in programmi di sviluppo per il settore indie.

"Dopo il mancato blocco della vendita della EMI, i risultati che abbiamo negoziato offrono all'antitrust 'il meglio dei due mondi', rafforzando gli indipendenti attraverso la garanzia di un maggior peso di mercato al settore e creando uno sfidante più efficace al duopolio Universal/Sony", ha spiegato il presidente esecutivo di Impala Helen Smith aggiungendo che "priorità essenziale è fare in modo che questo accordo vada a beneficio di etichette di ogni dimensione; stabilendo i principi che le parti concordano essere essenziali, crediamo di avere trovato un 'modello di sviluppo' per un mercato in cui gli artisti indipendenti possano godere di condizioni più eque sotto il profilo concorrenziale". L'amministratore delegato di Merlin Charles Caldas ha ricordato che il miglior scenario possibile sarebbe stato rappresentato dal blocco dell'acquisizione di EMI da parte di Universal: "Una volta che è apparso chiaro che ciò non sarebbe avvenuto e che avremmo dovuto far fronte a un'ulteriore concentrazione del mercato, avevamo il dovere di garantire che i nostri associati avessero le migliori possibilità di continuare a competere. Questa opportunità di crescita, rispetto a quello che altrimenti sarebbe un gap incolmabile tra le più grandi major e il resto del mercato, dovrebbe migliorare la loro possibilità di farlo".

Stephen Cooper, amministratore delegato del Warner Music Group, ha voluto invece sottolineare che l'accordo rappresenta "un passo importante e un contributo alla promozione di un ambiente in cui la comunità musicale indipendente possa continuare a prosperare e a creare nuove opportunità di crescita, a vantaggio dell'intera industria musicale e di tutti i suoi componenti". Solo qualche giorno fa, però, Cooper aveva prospettato anche scenari diversi, in cui le major potrebbero comprare qualche etichetta indipendente in difficoltà.

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.