Adriano Celentano, a sorpresa il nuovo brano 'Ti fai del male': ascolta

Adriano Celentano, a sorpresa il nuovo brano 'Ti fai del male': ascolta

Senza nessun segnale che lasciasse presagire la mossa - eccezion fatta per un messaggio intitolato "Italia inquina" e pubblicato ieri sulla prima pagina del Fatto Quotidiano che recitava: L'Italia ormai è ridotta ad una lastra di cemento, come una coltre funebre sulla quale si annidano le polevri sottili della corruzione. E i politici parlano di maggioranza" - Adriano Celentano ha reso disponibile oggi gratuitamente, sul suo sito ilmondodiadriano.it, un brano inedito: la canzone, battezzata "Ti fai del male", è stata scritta - sia per quanto riguarda la parte testuale che per quella musicale - dallo stesso artista.

La il titolo del brano ricorda "Mi fa male", secondo singolo dell'album - pubblicato nel 2002 - "Per sempre", terzo album consecutivo lavorato insieme a Mogol e Gianni Bella in veste di autori.



Il brano, della durata di oltre sei minuti, riassume tematicamente tutti gli argomenti dei quali si è occupato l'artista negli ultimi anni, specie durante la sua ultima apparizione dal vivo dello scorso autunno all'Arena di Verona, "Rock Economy": su una base midtempo caratterizzata da un groove di batteria acustica "spazzolato" piuttosto elementare e una frase di sitar, il testo si apre con un cenno alla tornata elettorale del prossimo fine settimana ("Se non voti di fai del male / Mi vuoi dire per quale partito io dovrei votare? / Loro promettono solo bugie / E ormai la politica è come lo sport / Facciamo il tifo per chi ci tradisce"), passando subito ad un altro tema socialmente molto sentito dall'opinione pubblica, quello del femminicidio ("Sono più di cento in un anno le donne che muoiono assassinate da quei mariti e padri pazzi di gelosia / Merde senza un filo di dignità"). Si prosegue poi con la tematica ecologista ("Poi c'è il Molise, che stanno uccidendo / bombardato come un gruviera / da quei fantasmi eolici che muovono il vento (...) è la fine dei paesaggi"), che prelude ad un inserto spoken word ("Riemergono parole pericolose, come 'condono tombale', e da qui si capisce come i politici siano lontani anni luce dal capire quali siano davvero i motivi di questa crisi, eppure ci camminano sopra (...) Bisognerebbe stracciare il brutto dell'Italia (...) Non ci rimane che riscrivere la storia del nostro Paese, e ricostruirlo da capo") al quale segue il ritorno al refrain portante - caratterizzato da un arrangiamento di synth più cupo - che fa prima riferimento al Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo ("Fra i partiti c'è un'onda nuova che è partita dal niente come una valanga, sta avanzando come un ciclone per abbattere il marcio della nazione"), per poi tornare alla questione ecologista (il transito delle navi da crociera nella laguna di Venezia). Il messaggio finale: "I politici non si accorgono che quando la bellezza morirà loro saranno i primi a sprofondare / Se non voti non cambia niente / Se non voti ti fai del male".  

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