Arkansas, addio a Mindy McCready

Mindy McCready, trentasettenne star del country specialmente nota per la hit "Guys do it all the time", è stata trovata morta nel pomeriggio di ieri nel patio della sua casa di Heber Springs, nella contea di Cleburne, Arkansas: stando ai rilievi delle autorità intervenute sul posto, la causa del decesso sarebbe da imputare ad un singolo colpo da arma da fuoco, molto probabilmente autoinflitto. In ogni caso, il portavoce dello sceriffo si è riservato di fornire una versione più completa dell'accaduto dopo che verrà effettuata l'autopsia sul corpo dell'artista, programmata per le prossime ore.

Arrivata a Nashville, capitale del country a stelle e strisce, nel 1994 con dei demo registrati su basi musicali da karaoke, la McCready fu messa sotto contratto dalla BNA Records, che due anni dopo produsse la sua prima grande hit, "Guys do it all the time", alla quale seguì l'album "Ten thousand angels", sempre nel '96, che riuscì a vendere nei soli Stati Uniti due milioni di copie.

Nonostante il successo, la vita della cantante fu sempre tormentata, sia dal punto di vista familiare - una dura disputa legale relativa all'affidamento dei due figli, avuti da due partner diversi - sia dal punto di vista fisico e psicologico: la prima intemperanza risale addirittura al 2004, quando fu accusata di falsificare una ricetta per ottenere illegalmente un antidolorifico. Di carattere fragile, la cantante fu protagonista di diverse schermaglie minori con la legge - per la maggior parte infrazioni al codice della strada -, poi di due tentati suicidi (nel 2005 e nel 2008), e due overdose, una nel 2005 e una nel 2010, quest'ultima accusata mentre si trovava in Florida, in vacanza presso un'abitazione intestata a sua madre.  

Vuoi leggere di più su Mindy McCready?

rockol.it

Rockol.com s.r.l. - P.IVA: 12954150152
© 2026 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Privacy policy

Rock Online Italia è una testata registrata presso il Tribunale di Milano: Aut. n° 33 del 22 gennaio 1996