SIAE: Sugar difende il nuovo statuto, gli oppositori si presentano alle elezioni

SIAE: Sugar difende il nuovo statuto, gli oppositori si presentano alle elezioni

Nell'imminenza delle elezioni dei nuovi organi direttivi della SIAE (fissate per il 1° marzo, data nella quale l'assemblea degli associati è chiamata a eleggere il nuovo consiglio di sorveglianza) si surriscalda ulteriormente la polemica riguardante la società degli autori e la sua supposta "deriva antidemocratica", come paventato da autori, musicisti, scrittori e piccoli editori che ieri si sono radunati davanti alla sede romana della direzione generale in Viale della Letteratura per protestare contro il nuovo statuto.

Proprio quello statuto che, in un'intervista pubblicata oggi dal Sole 24 Ore, il presidente della federazione di editori FEM (nonché della società di edizioni Sugarmusic) Filippo Sugar difende sostenendo che grazie ad esso si possa "aprire una fase nuova nella vita di questa associazione necessaria per affrontare sfide difficilissime, prima tra tutte la tutela del copyright in rete". Nel corso della stessa intervista, Sugar fa risalire l'ingovernabilità dell'ente (che nel marzo del 2011 portò alla nomina di un nuovo commissario straordinario nella persona di Gian Luigi Rondi) alla sentenza del Consiglio di Stato che nel 1992 cancellò la distinzione tra soci e associati.

Il nuovo statuto, come noto, è stato impugnato davanti al TAR del Lazio dalle associazioni Acep e Audiocoop che lo giudicano illegittimo e antidemocratico (l'art. 11 del documento approvato con DPCM del 9 novembre 2012 statuisce infatti che "ogni associato ha diritto di esprimere nelle deliberazioni assembleari un voto e poi un voto per ogni euro (eventualmente arrotondato per difetto) di diritti di autore percepiti"). Dello stesso avviso Giuseppe Sugamele del Sindacato Autonomo Libersind Conf.sal, secondo cui con le nuove norme "si crea una disparità antidemocratica in quanto si da più peso autocratico a quegli associati SIAE che vantano i maggiori fatturati. In pratica alla SIAE comanderebbero i più ricchi, ovvero le multinazionali discografiche estere che colonizzano la creatività italiana e mortificano i prodotto della cultura nazionale a favore degli interessi esteri".

Pur contrarie ai nuovi meccanismi di governo della società, Acep e Audiocoop si presenteranno alle elezioni con una lista denominata "La SIAE per tutti" in rappresentanza di piccoli autori ed editori, i cui capilista sono Alessandro Angrisano e Giordano Sangiorgi per gli autori e Roby Bonizzoni e Luca Fornari per gli editori. Anche il cantautore Claudio Rocchi, intanto, sta allestendo una lista di autori alternativa alla CREA presieduta da Cristiano Minellono e alla Federazione degli Autori capeggiata da artisti come Mogol e Gino Paoli e a cui, informa attraverso la sua pagina Facebook, hanno già aderito Franco Battiato, Eugenio Finardi, Gianni Maroccolo, Patrizio Fariselli degli Area e Lino Vairetti degli Osanna.

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