Concerti in Lombardia, i grandi live pronti a tornare a Monza

Concerti in Lombardia, i grandi live pronti a tornare a Monza

Per il momento spostati all'Arena Concerti della Fiera di Rho, nell'hinterland nord ovest del capoluogo lombardo, i grandi eventi dal vivo gravitanti attorno a Milano potrebbero presto trovare un nuovo, alternativo asilo presso un'area adiancente all'Autodromo Nazionale di Monza, nel grande polmone verde del centro brianzolo: questo, almeno, è il progetto del Consorzio che amministra la Villa Reale e il Parco della cittadina lombarda, che intenderebbe così rilanciare lo spazio - in passato già visitato, tra gli altri, da Pink Floyd (che vi tennero uno storico concerto nel 1989), Radiohead, Aerosmith, Nine Inch Nails, Litfiba (in occasione del Monza Rock Festival) - nel grande circuito live internazionale.

I responsabili del consorzio si sono già mossi su due fronti: il primo è stato quello di trovare il modo di organizzare eventi di tale portata riducendo il più possibile l'impatto ambientale, prendendo tutti gli accorgimenti tecnici che permettano lo svolgimento di live di grandi dimensioni nel pieno rispetto dell'ambiente. Il secondo, trovando un interlocutore che renda fattibile il progetto.

A farsi avanti per prima è stata Vivo, società del gruppo Warner organizzatrice di eventi come l'iDay Festival, l'A Perfect Day Festival e curatrice di tour italiani per, tra gli altri, Coldplay, Radiohead, Muse ed altri. Benché manchi la sigla sul contratto - attesa comunque a breve - una accordo di massima è già stato raggiunto.

Il piano della società di live promoting è ambizioso: sulla carta, si tratterebbe di tre o cinque eventi da tenersi tra maggio e settembre nell'area del prato della Gerascia, area interna all'autodromo - nei pressi della vecchia parabolica, che darebbe anche il nome alla rassegna - utilizzata durante le competizioni automobilistiche come eliporto. La zona concerti (nella foto, quella più a destra delle due cerchiate in rosso) sarebbe modellata su quella londinese di Hyde Park, ma - come per tutte le grandi manifestazione europee - gli organizzatori avrebbero previsto anche un'area campeggio, a breve distanza dal palco (sempre nella foto, quella cerchiata in rosso a sinistra).

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Parlando di numeri, gli organizzatori si aspettano affluenze da circa 30mila unità ad evento, per un totale, a fine stagione di oltre 130mila presenze. I nomi? Difficile dirlo, anche perché la prima bozza della proposta fu presentata addirittura lo scorso settembre. Vivo avrebbe potuto mettere sul piatto band e artisti di primissimo piano quali Muse, Radiohead, Green Day, Killers, Coldplay, Who, Pearl Jam e Roger Waters, ma essendo ormai i calendari per la prossima bella stagione già stilati almeno per Muse, Green Day, Killers e Roger Waters (tutti già attesi in Italia nel corso della prossima estate) è al momento difficile fare previsioni. Plausibile, tutto sommato, è l'ipotesi Who, che a partire dal prossimo 3 luglio porteranno il loro Quadrophenia Tour nell'Europa continentale. I Pearl Jam, per il momento, hanno confermato solo due date tra Londra e Cichago per la metà del prossimo luglio, senza però lasciar trapelare l'ipotesi di possibili impegni - almeno per ora - nel Vecchio Continente. Improbabile, almeno a breve, rivedere Radiohead (anche perché Thom Yorke sarà impegnato, per il prossimo anno, con il suo nuovo progetto Atoms For Peace) e Coldplay, attualmente non in tour.

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