Nuove classifiche UK: le Atomic Kitten resistono, regnano ancora i Coldplay

Nuove classifiche UK: le Atomic Kitten resistono, regnano ancora i Coldplay
Non particolarmente movimentate (tre nuovi ingressi nella Top 10 dei singoli, uno solo in quella degli album) le classifiche britanniche di questa settimana. Il fatto forse più eclatante è che, per quanto riguarda i singoli, "The tide is high" delle Atomic Kitten rimane per la seconda volta consecutiva al vertice e respinge un esordio sul quale erano puntati tutti gli occhi, quello delle sorelle Appleton con "Fantasy". Il disco di debutto di Nicole e Natalie non va oltre il numero 2, ma la metà delle ex All Saints si dichiara ampiamente soddisfatto così. Ed anzi insinua che tanto "il numero uno è per le formazioni preconfezionate". Stabile sul terzo scalino "Round round" delle Sugababes, curiosamente al numero 3 anche con il loro album "Angels with dirty faces". L'ex regina "Crossroads" dei Blazin' Squad scende in quarta piazza, e scala di una tacca (5) anche "Addictive" di Truth Hurts ("protetta" di Dr. Dre) con Rakim. Così così l'ingresso di "It's written in the stars" di Paul Weller; il primo estratto dal nuovo album "Illumination" dell'ex Jam si ferma al settimo posto. Non brillante anche "Dead leaves and the dirty ground" dei lodati White Stripes, che si spiaggia al numero 25. Per quanto riguarda gli album, "A rush of blood to the head" dei Coldplay bissa l'affermazione della scorsa settimana ed è saldamente in vetta. Il suo concorrente più pericoloso, il disco omonimo di debutto dei The Music, si ferma in quarta posizione. Il numero 2 è di "Imagine", il postumo di Eva Cassidy, il 3 come detto delle Sugababes, mentre riemerge -dopo 39 settimane- "Missundaztood" di Pink, che guadagna, chiudendola, la Top 5. Con i soliti sospetti che allignano nel resto del pantheon (Chili Peppers 6, Iglesias 7, Eminem 8, Shakira 9, Norah Jones 10), la sorpresa principale tra gli album è l'undicesimo posto eroso da "Greatest hits" dei Chicago, il gruppo USA essenzialmente attivo negli anni Settanta. "Songs for the deaf" dei Queens Of The Stone Age scivola dal 4 al 14. Sorpresa minore ma sempre sorpresa, il numero 16 ottenuto da un altro "Greatest hits", quello di Rick Astley. Rientra in Top 65 "(What's the story) Morning glory" degli Oasis: numero 63, dopo ben 254 settimane trascorse nelle chart.
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