Concerto del Primo Maggio, 'La musica per il nuovo mondo': la presentazione

Concerto del Primo Maggio, 'La musica per il nuovo mondo': la presentazione

E' stata presentata oggi a Milano dallo storico organizzatore dell'evento Marco Godano - accompagnato per l'occasione dal giornalista Gino Castaldo e dal violoncellista Giovanni Sollima, presenti in veste di consulenti artistici, dall'assesore alla Cultura del capoluogo lombardo Stefano Boeri e dal rappresentante sindacale Antonio Achenza - l'edizione 2013 del Concerto del Primo Maggio: la manifestazione, che si terrà come da tradizione in piazza San Giovanni a Roma (e che verrà seguita, come negli anni scorsi, dalla diretta televisiva che occuperà il palinsesto di Rai 3 dalle 15 alle 19 e dalle 20 a mezzanotte) è stata intitolata "La musica per il nuovo mondo - Spazi, radici, frontiere".

"Un titolo che cita la Wertmüller, se non altro per la sua lunghezza", scherza Godano, che ha chiarito gli obbiettivi e l'indirizzo della prossima edizione del "concertone": "Abbiamo pensato a un 'nuovo mondo' non di territori, ma di spazi che la musica sia stata capace di creare. Spazi sul palco - come due anni fa, quando ci chiesero se fossi pazzi a voler fare salire un'orchestra sinfonica sul palco di piazza San Giovanni - e fuori, come quelli che presso i quali si è allargato il contest 1MFestival a Milano e Roma".

"Vogliamo pensare la musica come un'avventura della cultura", ha ribattuto Castaldo, che da un paio di edizioni affianca Godano nella concezione dell'evento: "Tempi come questi vedono gli spazi deperire, per tanti motivi, e l'idea che abbiamo noi del concertone è quella di una rampa di lancio per idee e stimoli. Per tornare ad occupare spazi che il mercato, oggi più che mai, non è più in grado di garantire".

Quasi inutile fare domande sul cast: gli stessi sindacati, per bocca del rappresentante Antonio Achenza, ammettono di essere ancora all'oscuro. "Non per vezzo o riservatezza", assicurano Castaldo e Godano, "ma perché ad oggi non c'è ancora nulla di confermato, e non ce la sentiamo di sbandierare quelle che ad oggi sono solo ipotesi e congetture". Un nome sicuro, però, c'è già, ed è quello di Giovanni Sollima, che - oltre a scrivere un brano inedito che debutterà sulle assi di piazza San Giovanni, sarà presente con un vasto progetto che avrà (ovviamente) il violoncello come protagonista assoluto: "L'anno scorso il teatro Valle Occupato mi chiese di fare dei concerti, e io risposi che potevo fare di più: organizzai una 'chiamata alle arti' alla quale risposero oltre 150 violoncellisti, che diedero vita ad una settantadue ore non stop di musica", ha svelato l'artista, di ritorno da Istanbul dove si è esibito qualche giorno fa, "In un certo senso, ripeteremo questa esperienza sul palco del Primo Maggio: l'intenzione è quella di portare cento violoncellisti - e delle voci - ad esibirsi davanti al pubblico di Piazza San Giovanni. La formazione, al momento, è ancora in fase di costituzione, ma sono molto ottimista, perché le offerte stanno arrivando a pioggia, tanto dall'Italia quanto dall'estero. Anche il repertorio è ancora in via di definizione".

Sulla setlist, tuttavia, due punti fissi già esistono: l'esecuzione dell'Inno di Mameli, che - come da tradizione - aprirà la tranche serale della diretta televisiva, e l'inedito che verrà scritto per l'occasione: "Ci piacerebbe che l'inedito scritto apposta per il concertone diventasse una tradizione", spiegano Calstaldo e Godano, "Iniziò Morricone, con 'Inno all'Italia', due anni fa. L'anno scorso tocco a Stefano Di Battista, che rilesse l'Inno di Mameli. Quest'anno la palla passa a Giovanni". "Ancora non ho idea di cosa farò", ha controbattuto l'artista: "Potrebbe essere una rilettura dell'Inno nazionale, oppure un brano completamente inedito. L'unica cosa certa è che lo elaborerò sotto data, per non perdere l'immediatezza e la spontaneità".

Una delle novità più grosse dell'edizione 2013 del concertone è l'iniziativa riservata alle band emergenti.

Non ci sono solo ragioni economiche ("Non ci vergognamo a dire che, rispetto a Primo Maggio Tutto l'Anno, che come iniziativa era molto più 'cartacea' che digitale, questa soluzione ci costi molto meno") o di rinnovamento del format ("La Rete ci permette di raggiungere un audience più vasto possibile nel modo più agile possibile") dietro la nascita di 1MFestival, il contest che permetterà a sei gruppi o artisti esordienti di salire sul palco del concerto di piazza San Giovanni: Godano, nel presentare il concorso alle Officine Ansaldo di Milano - dove, tra i prossimi 30 marzo e 4 aprile, si terranno le fasi eliminatorie dal vivo (la seconda tranche sarà invece ospitata tra i prossimi 8 e 13 aprile alle Officine Cantelmo di Lecce) - ne fa una questione di trasparenza. "Vogliamo sentirci inattaccabili", ha spiegato a proposito delle modalità di giudizio dei concorrenti, "Per questo non ci siamo limitati a istituire due giurie, ma tre. La prima sarà quella popolare: interverrà via Web in tutte e tre le fasi del concorso, quella preliminare - l'esame degli elaborati caricati sul sito, quella secondaria - le eliminatorie dal vivo a Milano e Lecce, che pure verranno trasmesse via Web, e quella finale, ovvero durante l'introduzione al concerto vero e proprio, dove - sempre via streaming - potrà assistere alle esibizioni dei sei finalisti e esprimere la propria preferenza nei confronti del vincitore assoluto, al quale - oltre all'onore di ripetere il proprio set in prime time, alle 20 e 30 - verrà assegnato anche un premio 'concreto' che abbiamo allo studio. Il suo voto varrà per il 40% del totale. Poi ci sarà la giuria di qualità, composta da addetti ai lavori, che avrà un altro 40% di influenza sul risultato finale. E poi quella che noi chiamiamo 'Amici della musica dal vivo', che attingerà a personalità non solo musicali ma anche dell'arte e dello spettacolo in generale. Tutto questo perché il giudizio sia il più sereno, competente e imparziale possibile. Essere corretti e trasparenti è il nostro impegno più importante".

Le giurie, tuttavia, non sono state ufficialmente nominate: "I nominativi dei giurati verranno confermati entro e non oltre il termine ultimo indicato per l'iscrizione sul nostro sito, che è stato fissato per il prossimo 28 febbraio", ci ha confermato direttamente Godano, che ha anche spiegato come le debite misure informatiche verranno prese per evitare che la giuria popolare, sul Web, possa sbilanciare il risultato con voti multipli o altri espedienti.

Non manca, ovviamente, un riferimento a Sanremo, che con il concertone ha incrociato incidentalmente la strada dopo il j'accuse di Anna Oxa a Fabio Fazio: "Mi ha fatto immensamente piacere che Fazio abbia risposto: 'Magari Sanremo avesse il cast del Primo Maggio'. In ogni caso qualche giorno fa ho ricevuto una telefonata di Mauro Pagani, che l'anno scorso fu il nostro direttore musicale e che quest'anno ha curato la direzione artistica del festival della Canzone Italiana: ci siamo parlati, e io gli ho fatti i miei migliori auguri, perché tutte le realtà che cercano di crescere e migliorare, come quelle che lo hanno visto e lo stanno vedendo protagonista, meritano di compiere il proprio cammino sotto i migliori auspici".

Anche il fatto che l'evento sia stato presentato per la prima volta a Milano ("Un onore, per noi", spiega Stefano Boeri, "Un segno tangibile, da parte nostra, di voler riportare Milano ad essere una delle piazze principali della musica dal vivo internazionale") potrebbe far sorgere il dubbio che, un domani, il concertone possa cambiare sede ed essere ospitato da altre città. Un'ipotesi fantascientifica? "Quasi", ammette Godano, "Ma non per una volontà romanocentrica: il fatto è che questa manifestazione ha nel proprio DNA la piazza. Ha bisogno della piazza. Di quella piazza...".

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