Comunicato Stampa: 'Transart'

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TRANSART
Bz: 13.09 – 22.09.2002
Tn: 28.09 – 29.09.2002

Transart è arte in movimento. Musica, danza, video, installazioni all’insegna di varietà, multimedialità e contemporaneità. Il tutto dentro l’inedita cornice di spazi alternativi: capannoni industriali, centrali elettriche e luoghi dalla forte caratterizzazione storica. Queste le caratteristiche di Transart 2002 che, giunto alla seconda edizione, si presenta come festival di cultura contemporanea cresciuto per contenuti e territorialità: movendo da Fortezza, gli appuntamenti sono dislocati, lungo l’asse ferroviaria del Brennero, nelle località di Bressanone, Bolzano, Mezzocorona e Borgo Valsugana. Collaborazioni fondamentali per l’edizione di quest’anno, grazie alle quali Transart riceverà un imprinting ancora più transfrontaliero, saranno artesella (Trento) e il festival Klangspuren (Tirolo del Nord).
Dal punto di vista tematico protagonista sarà la cultura giapponese, rappresentata da grandi interpreti che proporranno affascinanti progetti, in cui tradizione e contemporaneità, oriente e occidente, si coniugano perfettamente. I momenti più intensi dell’edizione 2002 saranno i progetti prodotti appositamente per il festival:

Hin zur Flamme è un’opera totale, per orchestra sinfonica e luci, carica di simbologie, in cui l’elemento luminoso interagisce con il suono, mentre un fucile copula con un elmetto.

Musica, Luce e Azione creano, negli ambienti dell’ex lavanderia Bolognini di Bressanone, un teatro dell’immaginazione il cui messaggio consiste nell’evocazione di tensioni eroiche, vittorie e sconfitte. E’ una meditazione di gruppo che obbedisce alle direttive di un artista: Gorge Lopez. The Composer. Living installation, ideata dall’artista Marina Abramovic, non è altro che il completamento, la trasformazione di questo progetto in un’installazione vivente per orchestra sinfonica, direttore d’orchestra e video proiezione. La stessa Abramovic si presenta anche in veste di curatrice, con il progetto BODY BASICS elaborato dagli studenti della sua classe: stimolati dall’ambiente militare che li circonda, i giovani artisti reinventano il forte austro-ungarico di Fortezza, sede del progetto, attraverso opere site specific., video e performance che s’insinuano come veri e propri appostamenti artistici, in cui è il corpo l’elemento principale da indagare. La stessa sede ospiterà l’ensemble d’archi berlinese Kairos Quartett, che proporrà due composizioni rispettivamente di Giorgio Netti e Georg Friedrich Haas, trasformando in “luogo” d’ascolto e di note, un forte d’armi. .


I musicisti di Fabrica, centro di ricerca del Gruppo Benetton, hanno elaborato - in esclusiva per Transart - un progetto che indaga le potenzialità dell’elemento vocale. Lo “sciamano” in grado di ipnotizzare con la voce e di ricreare un’atmosfera da rituale magico, all’interno della falegnameria Pichler di Bressanone, è l’artista Koichi Makigami , che mescola musica, video e teatro. Il risultato è una performance multimediale, che vede la partecipazione straordinaria di Phil Minton, acclamata voce del panorama jazz.

La danza sarà proposta attraverso l’interpretazione del celebre Saburo Teshigawara: coreografo e danzatore d’avanguardia, ha ideato uno spettacolo mozzafiato, su composizioni di Wolfgang Mitterer – libere improvvisazioni di brano su nastro magnetico ispirati a Xenakis –, che lo vedranno muoversi armoniosamente su taglienti schegge di vetro.

Là dove solitamente viene ammassato il bestiame - la sala d’aste di Bolzano – troverà eccezionalmente spazio la leggerezza e l’armonia di un ballerino. Baneto, gruppo di coreografi giapponesi, presenta, insieme alla Tokyo Contemporary Dance, un pezzo in cui un musicista, un video artista e un danzatore improvviseranno una action nella centrale idroelettrica Edison di Mezzocorona. L’innovazione sposa la tradizione nel canto dei monaci di corte Reigakusha, che riproporranno, nell’inusuale cornice della piscina coperta di Bolzano, le sonorità dei rituali religiosi buddisti, nel rispetto dell’equilibrio tra silenzio e suono.


Il fascino orientale si ritroverà ancora in modo esemplare nelle favole raccontate in chiave “underground” dalla performer Akemi Takeya e dal compositore Furudate, trasformando in luogo magico la centrale elettrica Edison. Christian Fennesz, rinomato compositore della scena elettronica austriaca, presenterà presso il capannone della Sad, la rimusicazione in chiave elettronica di un film muto giapponese dei tempi dell’Avanguardia.
Hinterhuber e Möbius daranno vita, presso la Fiera di Bolzano, ad una performance multimediale, in cui l’intreccio tra musica e video riconcepirà gli spazi dei cubi, già presentati nella scorsa edizione. Il progetto “Pigeon House” di Walde/Trawöger abiterà il parco della Stazione nel capoluogo altoatesino: si tratta di un tentativo di riconsiderazione della realtà del piccione da strada, attraverso la sua integrazione nel tessuto urbano. A completare il ricco programma sarà una serata, presentata nel nuovo auditorium dell’Eurac, di “monologhi multimediali”, divisa in tre momenti: la vocalità di Fatima Miranda, che mescola tradizioni e sonorità arabe, indiane, mongole e giapponesi, passerà il testimone al contrabbasso di Stefano Scodanibbio e successivamente all’oratoria del critico d’arte Francesco Bonami.
Transart termina con ospiti d’eccezione quali Granular Synthesis e Artzoyd. Il capolavoro di F. W. Murnau’s “Nosferatu” si presenta, nel progetto di Artzoyd, come un trittico estremo: un’installazione composta di schermo, musica e palco. Nosferatu raggela il sangue nelle vene. Uno spettacolo in bianco e nero, dove il film muto incontra avanguardistiche risonanze rock. Granular Synthesis propone, invece, la performance “Modell 5 - Motion Control”: un viaggio attraverso suoni e visioni che induce allucinazioni. Il suono attraversa il corpo degli spettatori mentre si riscoprono i lineamenti della performer Akemi Takeya. Sezionato e ingigantito, il volto dell’artista viene proiettato su 4 superfici; archi di tensione lasciano trasparire anima e corpo, inducendoci in uno stato simile ad un paradiso che contemporaneamente è anche inferno.
13.09 Fabrica, Makigami, Minton, Abramovic Curator 14.09 Kairosquartett, Basel Sinfonietta, Abramovic, Derrer, Abramovic Curator 15.09 Teshigawara, Mitterer 16.09 Reigakusha 20.09 Takeya, Furudate 21.09 Windkraft Tirol, de Roo, Rotschopf 21.09 Fennesz 22.09 Stefano Scodanibbio, Fatima Miranda, Francesco Bonami 28.09 Granular Synthesis, Artzoyd 29.09 Study of live works. Baneto
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